Massimiliano Allegri lo sa e non si nasconde dietro a un dito: questa Juventus è stata costruita per vincere. Non solo in Italia (dove non sembra davvero avere rivali), ma anche in Europa. L’ultimo trionfo in Champions League da parte dei bianconeri è stato esattamente vent’anni fa: altri tempi, altro calcio. Ora però, la sensazione è che la Juventus possa realmente essere nel novero delle favorite: «Parlare di una Juve favorita mi sembra eccessivo – ammette Massimiliano Allegri alla vigilia della partita con il Siviglia -, ma questa squadra è stata allestita per poter lottare insieme a Barcellona, Real, Bayern e Manchester e arrivare in fondo». Allegri ci crede, una finale di Champions League l’ha già conquistata con la Juventus, ma all’epoca la distanza tra i bianconeri e il Barcellona sembrava davvero incolmabile. Ora però è diverso, il gap è stato ridotto, anche se non colmato del tutto.

Allegri, nella conferenza che si è tenuta oggi, ha poi confermato che una certa pressione c’è sempre quando si arriva in un club come quello bianconero: «Quando si arriva alla Juve la pressione c’è sempre, si gioca per vincere, non bisogna farsi prendere dall’ ansia nei momenti sfavorevoli. Ci vuole molto equilibrio, troveremo difficoltà domani e durante la stagione. Contro il Siviglia servono umiltà e responsabilità; tutti dall’esterno danno la Juve vincente in campionato e al top in Europa, noi nello spogliatoio dobbiamo lavorare bene anche a livello psicologico per non farci trasportare dalle facili euforie da fuori».

La sfida di domani sera contro il Siviglia, infatti, non sarà affatto una passeggiata: «La prima di Champions è la più importante, si impostano le basi per il passaggio del turno. Il Siviglia ha esperienza internazionale, gioca in modo diverso dallo scorso anno; più d’attacco e spregiudicata. Dobbiamo essere equilibrati e avere pazienza. A marzo inizierà un’altra Champions dopo il girone, conterà la condizione e gi infortuni».

Viene chiesto al tecnico bianconero se questa Juventus ha una dimensione più europea rispetto alle ultime: «Lo vedremo a fine Champions, parlano i risultati. Solo 4 giocatori attualmente in rosa hanno giocato la finale di Berlino, sono arrivati tanti nuovi. E per me Berlino non è stata una sorpresa. Abbiamo forse più consapevolezza di prima, i tifosi vedono la Champions come primo obiettivo, ma quello principale rimane il sesto scudetto consecutivo per la leggenda».

La formazione prevista per domani sera dovrebbe confermare il collaudato 3-5-2 con Barzagli, Bonucci e Chiellini davanti all’immancabile Buffon. A centrocampo vedremo Dani Alves ed Evra sulle corsie laterali, mentre Khedira, Pjanic e Asamoah sono in ballottaggio con Lemina. Davanti confermatissima la coppia Dybala-Higuain.