La Juventus e il suo tecnico, Massimiliano Allegri, hanno rinnovato il contratto che li lega fino al 30 giugno del 2018. Dopo tante voci, rincorrersi, tentennamenti e speculazioni giornalistiche, ieri sera è arrivata la firma ufficiale sul nuovo accordo, con il tecnico livornese che andrà a guadagnare qualcosa come cinque milioni di euro a stagione più i bonus.

L’annuncio ufficiale verrà dato oggi in giornata, ma già sono trapelate le prime indiscrezioni: dopo due scudetti vinti con la Juventus e uno con il Milan nel 2011, per Allegri è arrivato il riconoscimento dell’ampio lavoro svolto in questi anni. Oltre ai titoli di campione d’Italia, l’ex allenatore del Cagliari ha vinto anche una Coppa Italia e una Supercoppa italiana, sempre guidando la Juventus.

Con la prossima finale di Coppa Italia da giocarsi contro il Milan, per la compagine bianconera potrebbe arrivare anche il decimo trofeo dell’era Andrea Agnelli, un traguardo che a Torino non vuole perdersi nessuno. Massimiliano Allegri, intanto, gongola: perché le sue 106 panchine, condite da 72 vittorie, 20 pareggi e 14 sconfitte, lo rendono il decimo allenatore nella storia della Juventus, ma già alla fine della prossima stagione potrebbe scavalcare altre posizioni e trovarsi addirittura in sesta posizione, molto lontano dal podio composto da Trapattoni (596), Marcello Lippi (405) e Parola (218).

Intanto proseguono i discorsi sul fronte calciomercato, con Pogba e Morata come principali protagonisti: “Li vogliamo tenere tutti e due con noi, possiamo permettercelo”, ha ribadito a più riprese l’amministratore delegato Giuseppe Marotta. Sul francese potrebbero preoccupare gli eventuali assalti di Real Madrid e Barcellona, club che esercitano un certo fascino sul gigante francese, ma servono dai 90 milioni in su. Per Morata il discorso è più semplice: se Florentino Perez dovesse versare 30 milioni, allora il giocatore tornerebbe in Spagna senza trattative varie.