Non sarà stata certo la più bella delle vittorie conseguite da inizio campionato o, nello specifico, di quelle inerenti alla striscia dei tredici successi consecutivi ma quella maturata dopo uno striminzito 1-0 contro il Genoa allo Stadium (per altro su autogol per un tiro di Cuadrado deviato da De Maio nella propria rete), è un successo da record perché consente alla Juventus di abbattere il primato delle dodici vittorie consecutive nella storia bianconera conseguito dal predecessore di Massimiliano Allegri, Antonio Conte.

La pragmaticità tutta toscana del tecnico livornese però, come già ricordato in settimana, è più attenta ad altri aspetti del contesto, più interessata a una situazione globale, a 360°, ai tre punti pesantissimi portati a casa, che valgono molto più di un record perché consentono alla Juve di rimanere aggrappata alla rincorsa al Napoli, vittorioso all’Olimpico sulla Lazio. Queste le parole di Allegri ai microfoni di Sky Sport a fine gara, riportate anche dalla Gazzetta dello Sport:

“Il record non mi interessa, pensiamo alle vittorie, questa era una partita molto complicata, i ragazzi sono stati bravi a portarla a termine col successo. Siamo rimasti anche in dieci, ma tutte le volte che la Juve gioca con il Genoa in casa sono sempre partite complicate, difficili. Una vittoria importante e bella che ci mette con i piedi per terra perchè dopo la partita di domenica c’era un po’ troppa euforia nella squadra, sembrava che la Juve fosse imbattibile. La partita di stasera ci ha portato a volare molto basso perchè il campionato è lungo, il Napoli sta facendo un grandissimo campionato e quindi noi dobbiamo essere bravi a continuare a vincere”.

La Juventus, in sostanza, ha saputo mostrare anche la capacità di saper gestire i risultati e le energie, anche in chiave infortuni visto che a destare preoccupazione sono proprio i tanti incidenti di percorso, gli ultimi dei quali capitati a Sturaro e a Caceres: “Sturaro ha preso un colpo, non l’ho rischiato, Asamoah dovrebbe rientrare lunedì. Evra non stava bene, aveva una mezza influenza, ha avuto un attacco di vomito e quindi l’ho dovuto togliere – ha specificato Allegri. Non sono preoccupato per i tanti infortuni, Khedira va valutato giorno dopo giorno e lo stesso Mandzukic. Speriamo di averli per il Napoli. Sarà difficile ma ci proveremo. Però adesso pensiamo al Frosinone, all’andata abbiamo lasciato due punti coi gialloblu“.

In conclusione il tecnico bianconero non lesina qualche tiratina d’orecchie a Zaza per la sciocca espulsione sul finale di gara: “È entrato con la voglia di fare, ma lui deve essere più tranquillo per gestire le partite da titolare e quando si fanno le entrate, questi sono errori da non fare. Domenica sarà complicata, ho solamente due punte a disposizione… Ma dobbiamo arrivare a giocarcela col Napoli con al massimo due punti di distanza“.