Con il poker rifilato all’Udinese, tanto per inaugurare in bellezza la Dacia Arena, la Juventus non solo raggiunge la decima vittoria consecutiva ma si ricandida di diritto e ancora una volta a pretendente al titolo di Campione d’Italia dopo averlo conquistato per quattro anni di fila, ma Massimiliano Allegri, come da copione, rimane con i piedi per terra nel suo intervento nel dopo gara, riproponendo quanto detto in conferenza stampa alla vigilia del match di Udine: “Mancano 18 partite, il Napoli sta viaggiando a una media impressionante e al momento è la favorita. Ma tutte le prime cinque del campionato hanno possibilità di vincere“.

Questa rimonta della Juventus è anche una risposta a quanti a inizio stagione avevano contestato le scelte di mercato del club bianconero, definendole fallimentari, specialmente in riferimento a Paulo Dybala che al contrario si sta rivelando il trascinatore di questo nuovo corso juventino: “Dybala meglio di Tevez? Sono due giocatori diversi sia per età che per caratteristiche tecniche. Dybala ha tutta la carriera davanti, è un ragazzo molto equilibrato e sa quello che vuole. È migliorato moltissimo ma non dobbiamo mettergli pressione. Sono molto soddisfatto di tutta la rosa che ho a disposizione e in settimana dovrebbero rientrare gli ultimi infortunati. Così posso far entrare certi giocatori e far riposare altri quando si comincerà a giocare ogni tre giorni. Se i gol dei centrocampisti ci mancavano nella prima parte della stagione? Mancavano tante cose, soprattutto i risultati… Ma sappiamo che avevamo cambiato tanto in estate e che ci sarebbe stato bisogno di tempo. Noi forse ci abbiamo messo un po’ troppo ma ora siamo di nuovo lì“.

I programmi per l’immediato di Mr. Allegri sono estremamente chiari perché adesso la stagione prende la sua piega “multitasking”, di gran lunga più impegnativa della sua prima parte, già sufficientemente faticosa: “Ora occorre mantenere una buona condizione fisica, per arrivare pronti al momento decisivo a marzo, in cui ci si giocherà tutto, e poi c’è da lavorare tanto dal punto di vista tecnico ma questi ragazzi hanno grande qualità, come ho sempre detto, e grandi margini di miglioramento. Rispetto all’inizio della stagione è tutta un’altra squadra, nei singoli intendo, adesso siamo cresciuti tanto“.

In conclusione, il tecnico livornese spiega la scelta tecnica riguardante Pogba, rimasto a sorpresa a scaldare la panchina per l’intera durata del match: “Pogba è rimasto fuori per scelta tecnica, poi ho Asamoah che è un giocatore affidabile e di grande tecnica. Purtroppo ha avuto un problema al ginocchio che ha risolto, aveva fatto una gran partita in casa della Lazio, e oggi ha fatto molto bene. Il dato importante di oggi è aver difeso bene e non prendere gol, il campionato italiano lo decide la miglior difesa“.