Per un club che al momento vede solo nero, la Lazio, piombata in una preoccupante crisi di risultati (5 sconfitte nelle ultime sei partite), ce n’è un altro che non solo risulta uscito dal tunnel della negatività d’inizio stagione ma grazie ai cinque successi di fila in campionato sta pian piano rilanciandosi nella corsa scudetto riconquistando quei piani alti della classifica che da qualche anno a questa parte non hanno mai smesso di essere frequentati: la Juventus.

È stata durissima recuperare tanto terreno perduto all’inizio del campionato, e la scalata è tutt’altro che conclusa ma ora Allegri, dopo il quinto successo di fila può tornare a respirare aria di vetta e parlare con più serenità e soddisfazione del presente e del futuro: “È una Juve che viene da cinque vittorie. Non era semplice, perché la Lazio ha ottimi giocatori, ma noi abbiamo fatto un’ottima partita sul piano dell’intensità. Forse abbiamo sbagliato un po’ nella gestione della palla, ma credo ci sia stata anche un po’ di stanchezza. Venivamo da un periodo molto inteso, e dobbiamo andare avanti fino al 20 dicembre. Martedì la sfida con il Siviglia è molto importante perché ci teniamo a passare come primi: poi c’è la Fiorentina, dobbiamo chiudere l’anno nel modo migliore. Pensiamo a fare più punti possibile, non a quello che farà chi è davanti a noi“.

Sembrano lontani i tempi di quando, non più di un mese fa, quello bianconero sembrava un mercato fallimentare, quando cioè tutti storcevano il naso di fronte ad acquisti onerosi (e, allora, infruttuosi) come Dybala, Mandzukic e Alex Sandro: “Dybala ha fatto una bella partita, ha fatto gol, sta crescendo in quel ruolo, gioca bene tra le linee, mentre Mandzukic ha fatto il lavoro sporco. Bravi tutti, anche quelli che sono entrati, come Evra e Morata. Asamoah ha fatto una grande partita: ha grandi qualità tecniche, è stato molto bravo finché ha retto, sono molto contento. Era reduce da un lungo stop: a volte i calciatori sono come i cavalli, quando li tieni fermi a lungo alla prima corsa vanno fortissimo“.

E Morata che, al contrario, sembrava lui il salvatore della patria? “Morata ci sarà un momento in cui giocherà titolare: più di dieci di movimento non posso metterne in campo, che faccio, tolgo il portiere? Sicuramente ci saranno delle partite in cui usciranno Dybala e Mandzukic, e giocherà Morata“.

Ma c’è anche capitan Gigi Buffon che ai microfoni del dopo partita di Lazio-Juve invita tutti a rimanere ben saldi a un terreno fatto di lavoro e umiltà: “Il nostro è un buon ruolino di marcia però siamo ancora quinti o quarti. È un buon momento, ma non basta. Dobbiamo volare molto bassi, perché abbiamo commesso tanti passi falsi in partenza e non possiamo permetterci voli pindarici. Non subiamo gol da 4 partite? Merito della fase difensiva, a partire dagli attaccanti, perché gente come Mandzukic e Dybala, ma anche Zaza e Morata quando entrano, si danna l’anima per aiutarci. Pressione sugli avversari? Non dobbiamo pensare né agli altri né a quello che può nascere dalle nostre vittorie, dobbiamo vedere il nostro cammino di crescita e in crescita, ma dobbiamo volare molto bassi“.