L’interrogativo-refrain “quanto conta vincere?” e la conseguente scontata risposta serve alla Juventus per capire che le tre vittorie consecutive e il bottino dei 9 punti sono state fondamentali per aver riposizionato per bene i bianconeri nella carreggiata che conduce dritto allo scudetto. La vittoria nello scontro diretto contro il Milan ha consentito di scavalcare i rossoneri al sesto posto e di rimanere a soli 6 punti dalla Roma, come anche dalla Fiorentina e dall’Inter, sebbene – ovviamente – con una gara in più.

Quella dello Stadium non è stata una partita memorabile per la Juve, che dovrà mostrare decisamente qualcosa in più se vuol stare insieme alle altre squadre di vertice. Vero è che anche il Milan non ha fatto alcuna paura. Almeno quel Milan. Queste sono piccole verità che Massimiliano Allegri non solo conosce e riconosce, ma l’allenatore ha spiegato ai microfoni nel post-partita che proprio perché il percorso di stagione è lungo e difficile (tra campionato, Champions e Coppa Italia), è importante rimanere agganciati al treno in corsa:

 ”Abbiamo raggiunto l’obiettivo in una gara molto complicata. Forse non è stata una bella partita sotto l’aspetto tecnico, ma l’importante era scavalcare il Milan e ottenere la terza vittoria consecutiva. Lo scudetto? Troppo presto per guardare la classifica e fa comunque un effetto strano stare a -6 perché dovevamo essere almeno tra le prime tre. Ma è stato un turno favorevole perché abbiamo rosicchiato due punti alla Roma e abbiamo superato il Milan. Se inanelli un po’ di vittorie, qualche punto lo recuperi sicuramente, però chi sta dietro non può sbagliare mai”.

Oltre agli aspetti positivi, l’ex tecnico milanista analizza anche tutta una serie di criticità che la Juventus dovrà risolvere lungo il suo percorso quando si troverà ad avere a che fare con situazioni di gioco più complesse: “Dobbiamo essere meno leziosi, abbiamo sbagliato molti utili passaggi e molte scelte, ma sono contento comunque perché la solidità è una cosa importante: non abbiamo preso gol, in casa era successo una sola volta. Su Dybala sono sempre stato convinto come sugli altri giocatori: credo stia crescendo, ha qualità tecniche importanti e lo sto facendo giocare. Ha le capacità per diventare anche aerobiche per diventare una grande seconda punta“.