A costo di sembrare presuntuoso, Massimiliano Allegri dichiara – al ritorno da Singapore – che lui non sceglie tra lo scudetto e la finale di Champions. Del resto, ora che è l’allenatore della Juventus forse deve dire così. I dirigenti l’hanno scelto perché proprio in Europa ha sempre fatto bene: “Su quattro partecipazioni, quattro volte ho superato i gironi. E una volta sono arrivato ai quarti di finale. Ho detto quindi ai ragazzi che dobbiamo crederci fino alla fine. Superare i gironi non è un sogno, ma un obiettivo realizzabile. Poi, con l’eliminazione diretta, ci vuole anche un pizzico di fortuna”.

Il precampionato bianconero, evidentemente, ha convinto il tecnico sulla bontà della rosa a disposizione. Che potrebbe essere ancora ritoccata da qui al primo settembre: “Mi chiedete se dobbiamo prendere un difensore e un esterno offensivo? Inutile prendere chi pi non è utile, a quel punto è meglio non prendere nessuno. Se ritoccheremo l’attacco, servirà un giocatore in grado di fare il 3-5-2 e il 4-3-3. Uno forte, non uno che poi fa sempre panchina”.

In difesa, invece, Barzagli sta recuperando piano piano, Ogbonna deve migliorare, ma i mezzi li ha. Saremo un po’ in emergenza all’inizio perché, oltre ad Andrea, ci mancherà Chiellini, squalificato per due giornate“. Inutile cercare nomi: Allegri non ne fa. Ma concede questa battuta: “Abbiamo cominciato con il 3-5-2, modulo che dà ai ragazzi sicurezze granitiche. Ma è importante avere nelle nostre corde anche un altro sistema di gioco almeno”.