Alla vigilia di un derby d’Italia che da sfida affascinante della tradizione si riduce ad essere match di prammatica tra la Juventus che ha già vinto lo scudetto e l’Inter costretta a battere i bianconeri per sperare in una complicatissima qualificazione europea, il tecnico Massimiliano Allegri ai microfoni della conferenza stampa di Vinovo del pre-partita di campionato ha risposto a tanti interrogativi che accompagnano Juventus e tifosi da qui alla fatidica finale di Berlino contro il Barcellona e alle questioni che riguardano il suo futuro e quello del club. L’allenatore livornese cerca di dribblare le domande sulla realizzabilità del triplete e sul fatto che la Juventus attuale possa o non possa essere la più forte si sempre: “Ora pensiamo all’anticipo di domani in casa dell’Inter e alla finale di Coppa Italia di mercoledì a Roma, un obiettivo che la Juve manca da venti anni“.

Un’altra questione che solletica l’interesse di molti è il confronto a distanza con il suo predecessore Antonio Conte, trionfatore in Italia ma molto meno in Europa: “Volete sapere se ho ricevuto i complimenti di Conte? No, ma Antonio mi aveva mandato un messaggio dopo la vittoria del campionato. Lui sosteneva che sarebbero passati molti anni prima di vedere un’italiana in finale di Champions? La Juve ha dei valori importanti e giocatori di livello mondiale. Per raggiungere la finalissima ci vogliono bravura e un pizzico di fortuna, ma questa squadra ha dei margini di ulteriore miglioramento, sul piano del gioco e della velocità dei passaggi“. Poi aggiunge di aver ricevuto in compenso i complimenti da parte di Galliani (ma non quelli di Berlusconi).

Poi Allegri è tornato sull’impresa di mercoledì in Champions col Real spendendo bellissime parole su Gigi Buffon: “A caldo non ce ne siamo quasi resi conto ma abbiamo raggiunto un traguardo molto importante, che a inizio stagione nessuno si aspettava. Siamo arrivati in finale con merito, consapevolezza, autostima e, tranne che con il Monaco, bel gioco. L’immensa gioia di Buffon? Gigi si ha dimostrato ancora una volta di essere un fuoriclasse, ha fatto una partita straordinaria. Dopo vent’anni ha ancora l’entusiasmo di un ragazzino. Può raggiungere il sesto Mondiale, come partecipazione. Ed è normale che per lui la Champions sia più importante rispetto a quanto lo sia per un giovane“.

In conclusione ha spiegato che da qui a Berlino, visto che mancano tre settimane, sarà importante continuare a mantenere alta la concentrazione senza subire cali di tensione a cominciare dalla gara con l’Inter: “La Juve deve sempre avere motivi di impegno, e per questo disputare ottime partite. Quella contro l’Inter è sempre una partita importante: loro si giocano l’Europa League e noi vogliamo fornire una bella prova dal punto di vista tecnico e dell’intensità. Domani avrà spazio chi ha sin qui giocato meno: rivedremo Romulo ma anche Asamoah” aggiungendo informazioni più specifiche sulla formazione anti-Inter: “Qualcuno resterà a lavorare a Vinovo: è il caso di Tevez, Pirlo, Buffon, Evra e Vidal, che forse è impegnato ancora a sostenere il controllo antidoping in Spagna…“.