Forse non sarà quella decisiva, e comunque resta la quindicesima consecutiva in quella che sta assomigliando sempre più all’ennesima marcia trionfale alla conquista di un titolo (il quinto, sempre di fila) che fino a qualche mese fa sembrava già impossibile, ma quella contro il Napoli regala alla Juventus tre punti pesantissimi che oltre a collocarla di nuovo, dopo 25 giornate, sulla vetta della classifica le garantisce un vantaggio psicologico enorme sul Napoli stesso e sulle altri eventuali inseguitrici.

E allora eccolo ai microfoni di Premium Sport, l’artefice – se non principale, determinante – di questo ennesimo successo bianconero, Massimiliano Allegri, (cog)nomen omen, pronunciarsi con parole di grande soddisfazione all’indirizzo dei suoi ragazzi al culmine di una partita comunque soffertissima: “Vincere non era semplice, andare in testa al campionato è importante, ma mancano ancora 13 partite. Devo fare i complimenti ai miei ragazzi, perché sono cresciuti singolarmente e come squadra: in questa squadra è cresciuta l’autostima di giornata in giornata. Napoli era un test importante, per dimostrare di essere all’altezza, perché tre mesi fa eravamo dodicesimi: questo era uno snodo importante per il nostro campionato a livello psicologico“.

Il tecnico bianconero poi si sofferma ad analizzare più nel dettaglio le chiavi tattiche di una sfida giocata sugli equilibri: “È stata una gara molto tattica, il Napoli ha fatto molto bene nel palleggio, ma noi non abbiamo concesso praticamente niente. Queste partite si risolvono con un episodio, a meno che non ci sia un gol che la sblocchi all’inizio. C’era solo bisogno di pazienza e di trovare un episodio per portarla dalla nostra parte“.

E l’episodio, avvenuto a due minuti dalla fine, ha un nome e un cognome: Simone Zaza. “Ho bloccato la sua partenza a gennaio – dichiara Allegri – come quella di altri giocatori: la differenza da qui a fine anno la farà chi ha giocato meno, chi è più fresco di testa”, per sottolineare ancora una volta l’imprescindibile importanza di avere un organico di livello e, possibilmente, sempre a disposizione.