Samsung e Juventus hanno rinnovato il loro rapporto di partnership, con l’azienda coreana che si conferma ancora una volta official partner dei Campioni d’Italia per il quarto anno consecutivo.

Presente, presso la Samsung Arena di Milano, anche Massimiliano Allegri, tecnico della Juventus: “Quest’anno è stato un anno bello, vincente, iniziato bene con la conquista della Supercoppa italiana in Cina – ha esordito – poi abbiamo avuto un momento di ribasso importante, prima del filotto di 25 partite vinte su 26, un ottavo di finale giocato molto bene in Champions League e l’ultima partita della stagione conclusa con la vittoria della Coppa Italia, una finale bella dal punto di vista emotivo visto che Milan-Juventus è sempre Milan-Juventus”.

Un allenatore molto social: “E’ un modo per colloquiare con milioni di tifosi in giro per il mondo – precisa Allegri, che poi torna a parlare ancora di calcio – a Udine perdemmo in modo immeritato, ma bisogna avere pazienza, calma ed equilibrio. Il calcio è bestiale, in un minuto si cambia opinione ed idea sulla prestazione della squadra. Anche contro il Milan, non giocando una bella partita, abbiamo vinto; avessimo perso, si sarebbe parlato di una brutta Juventus. Serve molto equilibrio, che è la forza di una grande squadra. Questo dimostra che tutto nella vita è possibile, l’importante è affontarla con convinzione”.

Poi sugli obiettivi della prossima stagione: “Il campionato deve rimanere il primo obiettivo della stagione, dobbiamo puntare al sesto titolo e questo ci deve dare una grande stimolo – precisa – poi in Champions League l’obiettivo sicuro è passare il turno, poi dagli ottavi dovremo essere bravi noi”. L’anno scorso con la Supercoppa nel mezzo ci furono una serie di problematiche; quest’anno si comincerà il 21 agosto: “E non avrò fretta di mettere in campo subito la formazione con la condizione migliore”.

Una battuta anche su Alvaro Morata: “Ha bisogno di stare ancora alla Juventus; perché è uno dei club più importanti al mondo e perché deve crescere ancora, non ha raggiunto l’equilibrio e la forza necessaria perché ha ancora 23 anni; lui ha annuito, spero abbia capito. Il mercato? La società sta vigilando ovviamente sulle alternative, davanti abbiamo un parco attaccanti molto giovane, gente che deve ancora migliorare a livello mentale come tutti i ragazzi nati negli anni ’90”.