Per la Juventus inizierà domani un ciclo terribile, che la metterà di fronte a 7 partite in appena 22 giorni. La formazione di Allegri però potrà contare sul ritorno di Bonucci al centro della difesa, del debutto di Pjanic in cabina di regia e della tanto attesa coppia Dybala-Higuain, al loro debutto dal primo minuto in campionato: «Quante possibilità ci sono di vedere il Pipita dall’inizio? Da zero a dieci? Non dico nove, perché non lo prendevo nemmeno a scuola, ma ha buone possibilità di giocare», conferma Allegri. Insomma, la Juventus che per tante settimane abbiamo provato a disegnare “sulla carta”, da domani prenderà finalmente vita e potremo renderci conto se è effettivamente la corazzata che sembra essere.

Nell’anticipo di domani delle ore 18, i bianconeri affronteranno l’ambizioso Sassuolo di Di Francesco, che allo Stadium non ha mai raccolto punti, né segnato. Allegri in conferenza stampa annuncia due cambi rispetto alla formazione tipo: Benatia e Lichtsteiner al posto di Barzagli e Dani Alves, a riposo in vista del debutto di mercoledì in Champions contro il Siviglia.

Il fato ha voluto che il calendario mettesse in sequenza tre squadre che l’anno scorso, tra campionato e coppe, hanno creato non pochi grattacapi ai bianconeri: Sassuolo, Siviglia e Inter. Ecco la ricetta di Allegri su come sia opportuno approcciarsi a questo trittico di squadre: «Intanto abbiamo cominciato nel modo giusto, indipendentemente dalle vittorie contro Fiorentina e Lazio. Pensiamo ai tre punti di domani, dopodiché ci concentreremo sull’impegno di mercoledì. Il Sassuolo negli ultimi anni ci ha sempre reso la vita difficile. Parliamo di una bella realtà del calcio italiano, che quest’anno può cimentarsi in Europa. Auguro al Sassuolo grandi fortune, sono legato al club e al presidente Squinzi. Vogliamo cominciare al meglio il ciclo di sette partite, di cui due di Champions League»

A chi gli chiede se Chiellini e Dybala risentiranno dei cartellini rossi ottenuti nelle rispettive Nazionali, Allegri risponde che i ragazzi sono sereni, dunque quasi sicuramente li vedremo in campo. Ovviamente, però, la curiosità dei giornalisti va sempre su loro due, Higuain e Dybala. Li vedremo anche in Champions League: «Intanto pensiamo al Sassuolo. Ho anche Mandzukic e Pjaca, che quando è entrato contro la Lazio ha fatto molto bene. La concorrenza non può che giovarci. Abbiamo obiettivi importanti da centrare, tutti insieme possiamo farcela».

Domani nelle fila del Sassuolo non ci sarà quello che è probabilmente l’elemento più pericoloso della squadra di Di Francesco, vale a dire Domenico Berardi, alla sua quarta assenza in sette gare ufficiali contro la Juventus (i maligni pensano ci sia una sorta di accordo con i neroverdi…): «Domenico è un ragazzo molto interessante, che sta crescendo bene. Ha scelto di rimanere a Sassuolo, una squadra ben organizzata con una condizione fisica attuale migliore di noi, avendo giocato più partite ufficiali. L’assenza di Berardi comunque inciderà: è sempre meglio non avere contro i grandi calciatori».

Sul turnover: «Tutti avranno la possibilità di giocare, perché bisognerà tenere sempre alta l’intensità. Fortunatamente ho una rosa di grande qualità e i giocatori stanno tutti bene. Potrò dare un po’ più di riposo ai miei, in modo che recuperino energie fisiche e mentali. Detto questo, Dani Alves è però arrivato soltanto ieri pomeriggio dal Brasile, mentre Cuadrado non l’ho ancora visto: spero di averlo a disposizione per domani. A destra, comunque, giocherà Lichtsteiner: la sua esclusione dalla lista Uefa è una scelta tecnica, ma lui rimane un elemento molto importante per la Juventus».

Il centrocampo sembra in apparenza meno forte, rispetto agli scorsi anni. Allegri però non è così convinto: «Ho a disposizione diversi giocatori che possono permettermi di cambiare assetto. Il mercato ormai è chiuso, inutile parlare di quello che poteva succedere e non è successo. Ho sei centrocampisti più Marchisio, che speriamo rientri il più in fretta possibile. Dopo un crociato non bisogna affrettare i tempi, onde evitare altre problematiche. Procediamo un passo alla volta. E speriamo di riavere Claudio al più presto in modo che riattacchi la spina anche a livello mentale».