Destino amaro per la Lazio che incrociando per l’ennesima volta sul suo cammino la Juventus – questa volta ai quarti di finale di Coppa Italia – non riesce a superare l’ostacolo bianconero che gli si para davanti e la Juve prosegue la sua marcia di avvicinamento a uno degli obiettivi stagionali più alla portata. Mister Massimiliano Allegri ai microfoni di RaiSport ha fatto i complimenti agli avversari e analizzato così la gara: “Faccio anzitutto i complimenti alla Lazio, perché nel primo tempo la gara è stata bella ed equilibrata e loro hanno tenuto alto il ritmo specialmente nella prima mezzora. Nel secondo tempo abbiamo giocato una gara solida, alzando molto i ritmi e non abbiamo mai concesso occasioni. Oltre al gol abbiamo avuto chance per chiuderla: bravi i miei, non era una partita facile“.

Alla domanda sul turnover Allegri risponde da allenatore che tiene alla presenza di tutti i giocatori in campo, all’importanza e alla funzionalità di ognuno di essi (la presenza di due titolarissimi come Marchisio e Pogba lo testimonia): “Non mi piace usare questa parola, perché la rosa è competitiva, di ottimo livello. Oggi faccio i complimenti a Sturaro, Zaza e Morata, che è cresciuto tanto, a Caceres, che ha contenuto Keita: tutti hanno giocato una buona partita, anche Neto che ha fatto due-tre uscite importanti. È sempre difficile lasciare fuori qualcuno“.

La vittoria contro la Lazio ai quarti consente alla Juve di incontrare l’Inter in semifinale. Il primo atto andrà in scena allo Stadium a partire dal prossimo mercoledì 27 gennaio, dopodiché il ritorno è previsto per il 2 marzo (mese in cui la Juventus riaffronterà l’Inter, ma in campionato e precisamente il 28). Allegri però, rimanendo sul pezzo, preferisce ragionare più a breve termine: “Con l’Inter sarà una bella semifinale, come sono stati belli ottavi e quarti con Torino e Lazio, ma adesso pensiamo alla Roma (domenica sera 24 gennaio ndr), poi penseremo alla partita di mercoledì“.

Inevitabile la richiesta di un parere sul caso Mancini-Sarri esploso in occasione del match Napoli-Inter dei quarti di Coppa Italia: “Non mi permetto di giudicare quello che fanno gli altri, nelle situazioni bisogna trovarsi. Di sicuro noi allenatori dobbiamo tenere sempre un comportamento consono perché siamo da esempio ai giocatori. Anche se ci sono momenti di tensione durante la gara bisognerebbe mantenere sempre la lucidità, non è facile ma andrebbe fatto per rasserenare gli animi. Cosa direi a Sarri, da toscano a toscano? Non mi permetto di dire nulla a nessuno, non sono parte in causa, non è giusto che io dia giudizi sui colleghi. Parliamo di calcio, sulla vicenda deciderà la procura federale“.