Durante l’era Conte la Juventus ha iniziato a esercitare il suo predominio in Italia fino a non avere praticamente rivali e giungendo a vincere (compresa la stagione di Allegri) ben quattro titoli consecutivi in Serie A, ma con l’arrivo del tecnico toscano sulla panchina bianconera la Juventus è cresciuta tantissimo anche a livello europeo giungendo addirittura durante la scorsa stagione a sfiorare la “Coppa con le orecchie” in finale contro il Barcellona. Cosa che consente ad Allegri di esprimere con ragionato ottimismo: “Abbiamo grandi possibilità di passare il turno. Più di un ottavo questa partita somiglia a una semifinale“.

C’è in sostanza la consapevolezza di una raggiunta parità di livello, se si pensa solamente a tre anni fa quando ai quarti di Champions League il Bayern Monaco di Heynckes asfaltò la Juventus nel doppio confronto. È per questo che l’ipotesi di passaggio del turno da parte della Juventus è del tutto legittima. Fondamentali in questa chiave i recuperi di Khedira e Mandzukic, due grandi giocatori a livello europeo che conoscono molto bene la realtà del calcio tedesco e del Bayern Monaco, con Mandzukic che poi, da ex escluso proprio da Guardiola, vorrà far valere le proprie ragioni di rivincita, magari approfittando di una situazione di emergenza riguardante la difesa bavarese. La conferma della loro presenza è arrivata proprio dalle parole pronunciate nella conferenza stampa del pre-partita da Allegri: “Si sono allenati e stanno bene, saranno della partita“.

Poi il tecnico livornese ha provato a pronosticare il tipo di partita che si aspetta da Juventus-Bayern: “A inizio partita abbiamo il 50%, proprio come i nostri avversari. Sarà un banco di prova decisivo per una squadra con tanti giovani come la nostra. Il Bayern ha un modo di giocare ben definito e cambierà poco. Dovremo essere bravi a tenere la palla e toglierla a loro. La prima delle due sfide è decisiva, la giochiamo in casa, sarà più importante allo Stadium che a Monaco. Guardiola ha trasmesso gli stessi concetti del Barca al Bayern. La filosofia è la stessa, i giocatori diversi“.

E non fa misteri sull’atteggiamento tattico da adottare contro un Bayern che ha molti elementi di similitudine con la Juventus: “Non c’è da inventare molto: vincere o perdere lo decide il campo. Dobbiamo essere all’altezza sotto il profilo tecnico e tattico. Ma si gioca su due partite. L’anno scorso ho detto che avrei firmato per lo 0-0 e ho ricevuto un mare di insulti. Ma in casa, agli ottavi, mi sembra un risultato ottimo, al ritorno puoi giocare su due risultati, anche se credo che difficilmente finirà 0-0, anzi prevedo una partita con molti gol“.