La settimana di sosta “regalata” dagli impegni della Nazionale per i due match di qualificazione contro Malta e Bulgaria giunge come sospirato break dopo un inizio di stagione da incubo per una Juventus che si ritrova a zero punti dopo le prime due giornate. La pausa sarà servita a Allegri e l’entourage bianconero per meditare sugli errori e, soprattutto, per innestare negli ingranaggi di gioco i neo-acquisti giunti a Vinovo negli ultimissimi giorni di mercato.

Intervistato durante la presentazione al Samung District a Milano della sua nuova app per smartphone “Mr. Allegri Tactics”, il tecnico livornese ha voluto fare un po’ il punto della situazione dichiarandosi estremamente ottimista: “La nostra stagione inizia questa settimana. Dispiace essere a zero punti, ma c’è tutto il tempo per rifarci. Sono convinto che la squadra sia di valore. Sabato, contro il Chievo, ricomincia una seconda avventura“.

Il pensiero dominante in casa Juventus è dunque quello di rialzarsi subito da terra e ripartire di slancio cominciando a macinare punti perché per il club bianconero esistono momenti no ma non certo stagioni di transizione: “Alla Juve e nelle grandi squadre non esistono anni di passaggio. Non sappiamo dove possiamo arrivare, la squadra è da ricostruire, ma abbiamo ampi margini di miglioramento“. Sarà allora utile capire come gestire le assenze, o meglio quali chiavi tattiche trovare per sopperire a determinate mancanze: “Le assenze in sé non pesano, pesano solo perché non abbiamo fatto punti. Attraverso le difficoltà torneremo a fare le cose per bene“. Dopo il 3-5-2 d’emergenza bisognerà tornare a un modulo più offensivo e congeniale come il 4-3-1-2: “Pensiamo in positivo. Rientrerà Marchisio e possiamo contare su due nuovi acquisti come Lemina e Hernanes. Ci siamo ricompattati, fuori resta soltanto Khedira“.

Adesso si fa sul serio e la Juventus tra campionato e Champions League è attesa da una serie quasi interminabile di partite (7 match in 22 giorni): “Tra campionato e Champions ci attende un mese importante. Non mi aspettavo un testacoda così, ma dobbiamo accettare la realtà e pensare soltanto a lavorare. Per confermare i risultati della passata stagione bisogna rimettersi in discussione“.

Se la cava infine con un laconico “no comment” sul caso Pirlo e l’uscita poco felice di Marotta a riguardo dopo la partita della Nazionale contro Malta (“Ogni giocatore dovrebbe capire quando è il momento di appendere le scarpe al chiodo“): “Pirlo? Non dovete chiedere a me“. Chi invece laconico non lo è stato è il portierone della Juve e della Nazionale Gigi Buffon che ha dichiarato: “Marotta ha fatto un discorso generico. Secondo me non è ancora il momento per Andrea di appendere le scarpe al chiodo. Quando le partite conteranno e il pallone scotterà uno come lui ci farà comodo. Uno come lui io lo vorrei sempre“.