Nella vittoria della Juventus contro l’Atalanta il contributo di un ritrovato Paulo Dybala è stato determinante, per non dire imprescindibile (un gol, un assist e un rigore procurato – poi fallito da Pogba), e mister Allegri a fine gara ha voluto commentare la performance dell’attaccante argentino, visto che uno dei capi d’imputazione per il tecnico livornese nella crisi di risultati della Juve faceva capo proprio allo scarso utilizzo dell’acquisto più costoso del mercato bianconero.

Il primo tema di discussione è il confronto con le precedenti stagioni a Palermo: “Giocare nel Palermo è diverso, Dybala lì era un leader, qui non possiamo pretendere che lo sia. Ha 21 anni, ha grandi qualità, a Palermo giocava prima punta, qui sta giocando in maniera differente, qui ha meno spazio per giocare il calcio. Nell’arco di un campionato i giocatori hanno sicuramente degli alti e bassi , deve crescere tecnicamente e fisicamente ma nessuno mette in dubbio le sue qualità. Diventerà un campione“.

Poi il tecnico juventino prosegue sul discorso della gestione dei giovani: “Io credo in quello che faccio, mi si può dire tutto sul mio operato: che sbaglio la formazione, il modulo, che non sono un bravo allenatore, ma non mi si può dire niente sulla gestione dei giovani. Da Cagliari fino alla Juventus“.

Non è scattata subito la sintonia tra Allegri e Dybala, ma con molta umiltà l’argentino non si è pronunciato con piena soddisfazione per la sua prestazione: “Deve essere bravo a lavorare tra le linee, ha ragione a dire che da lui pretendo di più. Le scelte di alcuni passaggi poteva farle meglio, è un dato importante che lui non si accontenti della prestazione. Per arrivare al ruolo di Tevez mancano dei passaggi tecnici e fisici. Mi dispiace che si sia creato un casotto attorno a Dybala. È un ragazzo di 21 anni che va fatto crescere. L’anno scorso è stato così per Morata. Mandzukic nel primo tempo si è intristito poi ha segnato e ha ripreso a correre e pressare. In questo momento ho tutta la rosa a disposizione“.

Poi Allegri conclude facendo un’analisi tecnica in generale sul match, tornando su un altro osservato speciale come Pogba: “Abbiamo fatto una bella partita, per la terza volta non abbiamo subito gol e questa è una cosa importante. Sono abbastanza soddisfatto, alla fine dovevamo risparmiare meno energie. Siamo cresciuti fisicamente e abbiamo lavorato tutti insieme, come un blocco unito. Perché il rigore l’ha tirato Pogba? Rigoristi in campo erano Dybala, Pogba e Marchisio. Oggi Paul l’ha sbagliato ma capita a tutti, solo chi non li tira non li sbaglia. Sta crescendo ma deve perdere meno palloni banali a centrocampo“.