Non è, certo, solo questione di numeri, ma le cifre cominciano a diventare pesanti perché 20 vittorie nelle ultime 21 partite sono roba etichettabile con un unico esclusivo termine, al di là di cabale e scaramanzie di sorta: scudetto. La Juventus allo Stadium contro un gran bell’Empoli dimostra ancora una volta di essere la più forte. Quando anche i valori in campo non bastano a marcare la differenza, è l’intelligenza di squadra a dare una mano. E la Juve da questo punto di vista è un unicum, un organismo compatto.

Non può che essere soddisfatto dunque Massimiliano Allegri che nel dopo gara contro la squadra di Giampaoli confessa ai microfoni di Sky Sport: “Vincere non è mai semplice, specialmente nella parte conclusiva del campionato. L’Empoli è una buona squadra, ma forse potevamo chiuderla prima. Devo fare i complimenti ai ragazzi, molti di loro sono tornati da poco dalle nazionali: vincere 20 partite su 21 non è da tutti. Non dobbiamo perdere la concentrazione perché il difficile viene adesso e la concentrazione deve essere sempre al massimo. C’è stato un momento della partita, stasera, in cui volevamo giocare da soli: fa parte di un processo di crescita. Bisogna sempre mettersi tutti al servizio della squadra, in questo modo si fa meno fatica e anche il singolo ne beneficia. La sostituzione di Mandzukic? Ha fatto un bel gol, era da tanto che non segnava. Ma in quel preciso momento della partita avevo bisogno della profondità di Zaza e quindi l’ho cambiato“.

Poi il tecnico bianconero si concede un pizzico di polemica replicando a Sarri (il quale aveva aggettivato come “penalizzante giocare per la sesta volta dopo la Juventus”), tanto per impepare ulteriormente questo finale di campionato che si preannuncia incandescente: “Tanto le partite vanno comunque vinte. Oggi abbiamo giocato di sabato e avevamo un giorno in meno per recuperare, loro uno in più. Non cambia niente, alla fine i punti devi farli. Loro stanno facendo un campionato strepitoso e meritano i complimenti di tutti“.

In conclusione, ancora su futuro e mercato, visto che cominciano a circolare nomi davvero importanti: “Cavani o Ibra? Parlare ora di mercato non ha assolutamente senso: dobbiamo stare sereni e concentrarci sull’inseguimento allo scudetto e poi alla finale di Coppa Italia. Il rinnovo? Non c’è nessun problema, io sono contento di stare alla Juve e penso che la Juve sia contenta di me. Quando avremo tempo ci incontreremo e con facilità metteremo le firme“.