La sosta di campionato in favore degli ultimi match di qualificazione delle nazionali congela la fase positiva e di rilancio della Juventus che dopo un gran brutto avvio di stagione sta pian piano risalendo la china, reduce da due prestazioni convincenti contro il Siviglia in Champions League e contro il Bologna nell’ultima giornata di campionato. Per Allegri è tempo in più che occorre sfruttare per preparare al meglio il big match decisivo contro l’Inter domenica 19 ottobre. Fondamentale perché i 3 punti riavvicinerebbero innanzitutto i bianconeri al club allenato da Mancini e rilancerebbero in generale le quotazioni della Juve.

Pausa che dunque può tornare utile in funzione delle tempistiche di ripresa dagli infortuni da parte di Marchisio e Mandzukic, pedine importantissime nello scacchiere juventino che aggiungono valore e qualità a due reparti nevralgici nei quali la Juventus ha mostrato non pochi deficit in questo inizio di campionato. Chiaramente il caso del croato, un po’ come sta avvenendo in altri contesti per Jovetic e Dzeko, sta generando non poche apprensioni perché Mandzukic, richiamato dalla nazionale, si sta allenando in vista di un probabile utilizzo contro Malta (se non addirittura sabato 11 contro la Bulgaria).

I timori che il centravanti croato giocando possa incontrare spiacevoli ricadute sono purtroppo fondati. Non che la Juve non disponga di un organico quantitativamente (e qualitativamente) idoneo per affrontare il big-match senza patemi d’animo, però tirando un po’ le somme degli assenti (Lichtsteiner infortunato, Caceres fuori rosa, Marchisio in dubbio etc.) la situazione non è delle più rosee in casa Juventus. Probabile quindi che Allegri torni a riaffidarsi al 3-5-2 con Cuadrado esterno di centrocampo e la coppia Dybala-Morata davanti, se Mandzukic non dovesse farcela.