Nella conferenza stampa del pre-partita di Champions League in programma in serata allo Stadium tra Juventus e Borussia Mönchengladbach Massimiliano Allegri fa il punto della situazione dei bianconeri, reduci da un ottimo inizio di percorso in europa dopo le vittorie contro il Manchester City in Inghilterra e contro il Siviglia a Torino. Tre punti che se dovessero arrivare nella sfida con i tedeschi potrebbero rivelarsi già decisivi nella marcia di qualificazione agli ottavi, per ritentare la corsa a un titolo che manca da più di vent’anni nella bacheca di corso Galileo Ferraris.

Il tecnico livornese non ha dubbi nel definirla una partita fondamentale: “È una partita decisiva, ma solo se vinciamo“. Poi, più in generale sulla condizione fisica della squadra, non soltanto in chiave Champions: “La condizione fisica generale è in crescita. Sarà più complicata del Siviglia: i tedeschi sono reduci da un trend positivo, si sono ricompattati. È cambiato lo spirito, i risultati, c’è stato uno scossone positivo. La squadra si è ritrovata, la qualità non è mai mancata. Abbiamo tutto il tempo per portarla a casa, evitando complicazioni. Con una vittoria ruberemmo qualche punto alle altre. In campionato siamo in ritardo, domenica sera la nostra è stata una prestazione importante anche se un punto ha cambiato poco la classifica. Per rimontare bisogna cominciare a vincere“.

Qualche parola su Pogba, ancora insoddisfacente a livello di rendimento rispetto alle scorse stagioni, Allegri non la lesina: “Nel primo tempo (di Inter-Juventus, n.d.r.) non ha giocato bene, nella ripresa meglio. Si deve ritrovare e fare le cose semplici e quello che sa fare lui. È un giocatore che ci deve dare molto, ma da lui pretendo molto. Pallone d’oro in prospettiva? Ha tanti margini, deve mettersi in discussione per cercare di migliorare“.

E riguardo a Cuadrado e Khedira: “Cuadrado sta facendo molto bene, ma deve determinare di più le partite. Khedira? Basta vederlo in campo: a livello tecnico e tattico è tra i migliori in Europa. A Milano ha fatto una partita straordinaria, insieme a Barzagli. Sbaglia poco, è sempre nel posto giusto. Rugani? Deve aspettare il suo momento. Non ci manca la cattiveria: le partite si vincono con intensità e non con le risse. Bisogna migliorare nell’ultimo passaggio e nelle conclusioni a rete. Un esempio: A San Siro Khedira ha tirato benissimo di piatto, ma ha colpito il palo, era l’unico modo per fare gol