Difficile raffreddare gli animi dopo l’autentica beffa subita in pieno recupero con quell’incornata micidiale di Leonardo Blanchard che ha regalato un insperato pareggio al Frosinone contro la Juventus allo Stadium, perché Massimiliano Allegri era letteralmente e legittimamente una furia al momento del gol dei laziali anche se recuperando un pizzico del suo proverbiale aplomb, subito dopo, ai microfoni di Sky nel post-partita è riuscito a sottolineare una cosa sacrosanta di questa Juve: “Non avremmo dovuto arrivare a concedere quell’angolo nel recupero, così resteremo una squadra che può vincere con chiunque, ma anche perdere“.

Poi con lucidità il tecnico livornese analizza il match alla luce di quell’unico imperdonabile errore sulla gestione del finale di partita: “Più che arrabbiato sono dispiaciuto ma bisogna essere lucidi nel veder le cose: alla fine è stato giusto prendere gol su angolo, perché non dovevamo concederlo. Al 90′ avevamo un angolo a favore noi e in tre secondi siamo andati al tiro, invece non si doveva tirare subito. È la gestione della palla nel finale che non va bene, continuiamo a forzare le giocate anziché rallentare il gioco e continuiamo a lasciare punti per strada e mi dispiace“.

Stemperato l’elevatissimo gradiente di ebollizione, Allegri cerca poi di “de-responsabilizzare” i suoi giocatori per le colpe di un unico episodio allargando la visione a 360° e, soprattutto, sull’impiego delle nuove forze dell’organico e specificamente della linea verde di una Juventus che sta pian piano conoscendo un transito generazionale: “In questo momento paghiamo in modo eccessivo queste situazioni, ma ci vuole pazienza quando hai giocatori giovani, che pagano l’inesperienza in certe situazioni. Nella mia analisi, indipendentemente dal prendere gol o meno su quell’angolo, non avevamo fatto bene nel finale. Continuando con questo atteggiamento resteremo una squadra che può vincere con chiunque e perdere con chiunque“.