Dopo un inizio di campionato da incubo, la Juventus, complice anche le due belle vittorie in Champions League, sta pian piano ritrovando equilibri e serenità e Massimiliano Allegri non manca di sottolineare il momento finalmente positivo della squadra dopo la vittoria col Bologna, ricacciando indietro le nubi oscure di qualche settimana fa: “Siamo partiti male, abbiamo sbagliato in difesa, in due situazioni nei primi minuti. E sul secondo errore hanno segnato. C’è stata una disattenzione, un po’ di pigrizia. La squadra comunque ha fatto una buona partita, perché prendere gol subito può destabilizzare. Abbiamo avuto un’occasione con Morata prima di subire gol, doveva essere più altruista, doveva passare la palla a Cuadrado. Serviva questa vittoria anche per ridare fiducia ai ragazzi. Serve trovare quella stabilità che abbiamo in alcune partite e in altre meno“.

Il tecnico juventino, anche nei momenti più bui di questo inizio shock, non ha mai smesso di credere nelle enormi potenzialità del suo gruppo: “Non dimentichiamo che siamo una squadra con dieci giocatori nuovi. La nostra stagione è iniziata il 10 settembre. Stiamo facendo benino, dobbiamo migliorare. Abbiamo giocatori giovani, soprattutto in attacco, che devono ancora crescere. Khedira è appena rientrato, Marchisio e Mandzukic devono ancora rientrare. Aspettiamo anche Lichtsteiner e Caceres, dopo un po’ di punizione: magari gli toglieremo per un po’ la macchina… (anche se ci ha già pensato la questura di Torino, ndr)”.

E, a proposito di Khedira, giocatore di grande qualità che si sta rivelando fondamentale per l’attuale centrocampo dei bianconeri: “Khedira? All’inizio ha avuto difficoltà nel trovare posizione e ritmo. Poi è venuto fuori alla distanza, ha grandi qualità tecniche e fisiche, è un giocatore di grande caratura internazionale. Non può aver disimparato a giocare. È uno che ha giocato molti anni al Real Madrid, è campione del mondo“. Ottime parole anche nei confronti di Morata, sulle cui spalle poggia tantissimo l’attacco della Juve: “Morata è migliorato molto. Quando è arrivato tirava sempre e non la passava mai. Poi ha iniziato a passarla sempre senza mai tirare in porta. Ora ha trovato equilibrio, è un giocatore molto importante“.

Ora, dopo l’agognata vittoria allo Stadium, Allegri guarda solo avanti perché in prospettiva il campionato è ancora lunghissimo e tutto può succedere. Anche se la Juventus paga un ritardo in classifica (- 10 dalla capolista Fiorentina) i giochi sono tutt’altro che decisi e il big match con l’Inter potrebbe davvero rappresentare una svolta: “Dobbiamo capire quali sono le nostre qualità avere più pazienza e rallentare il gioco in alcune fasi della gara. Un peccato che ci sia la sosta proprio ora? No, abbiamo bisogno di recuperare un po’. La Champions porta via energie fisiche e mentali, ora dobbiamo trovare la stabilità in campionato“.