I media argentini hanno riportato il labiale delle parole che Carlos Tevez avrebbe rifilato a Massimiliano Allegri al momento della sostituzione con Pereyra.

Mancano quattro minuti ed il tecnico toscano richiama in panchina l’argentino. Forse, oltre all’intenzione di puntellare il risultato, vuol condergli la passerella finale e l’applauso dello Juventus Stadium, sta di fatto che Tevez non solo non avrebbe gradito tanta ‘attenzione’, ma avrebbe altresì offeso il suo allenatore con due offese pronunciate in spagnolo.

Secondo ‘Olé’ non ci sono dubbi: l’Apache ha dato del “Cagòn” e del “Puto” al povero Allegri. Ovvero del fifone, uno che se la fa addosso. Sta di fatto che Max tenta di abbracciarlo, ma il calciatore rifiuta, andandosene.

Da Tevez ad Allegri accuse di vigliaccheria dunque? C’è chi sospetta che dietro al caso montato dai quotidiani argentini ci sia la volontà di rivedere le giocate di Carlos sul suolo natìo.

Non per niente ‘Olè’ titola sull’argomento ‘Que Boquita’ (“Che boccaccia”), riferendosi all’interesse del Boca Juniors nei confronti dell’attaccante.

JAMES RODRIGUEZ: “AL BERNABEU LI UCCIDEREMO”

Al termine di Juve-Real Madrid James Rodriguez non le manda certo a dire. Il centrocampista colombiano, col dente avvelenato per la bruciante sconfitta, pensa già al ritorno della semifinale di Champions League.

Ed immagina una Juventus arroccata a difesa della vittoria meritatamente strappata a Torino. “Ma noi giocheremo in casa, nel nostro Bernabeu. Dovremo scendere in campo per ucciderli“. Una vera e propria minaccia da parte del madridista, evidentemente assai poco attento al tatto.

Difenderanno il risultato mettendosi tutti dietro”, le parole del numero 10 del Real Madrid “ma noi dovremo avere fiducia nei nostri mezzi“.

Tutto sommato, James Rodriguez considera il 2-1 subito allo Juventus Stadium un risultato non cattivissimo. “Non la considero una brutta sconfitta. La verità è che siamo stati anche sfortunati. Ora vogliamo lasciarci questi novanta minuti alle spalle e pensare già alla partita di ritorno. Il Bernabeu brucerà“.

Toni più morbidi, ma stesso senso nelle parole di Carlo Ancellotti. “Queste sono partite in cui c’è una andata, ma c’è anche un ritorno. E noi potremo contare su un Bernabeu che sarà pronto a darci una mano“.

Questo, invece, il giudizio dell’ex tecnico del Milan sull’andamento della gara: “Abbiamo continuato ad attaccare, nonostante per noi l’1-1 fosse un buon risultato. La Juventus è stata brava a difendersi e ripartire in contropiede. E’ chiaro che, una volta ottenuto il vantaggio, è stato tutto più difficile perché gli spazi sisono ulteriormente ridotti“.