45 milioni di motivi per sentirsi una responsabilità enorme sulle spalle: Juan Mata (foto by InfoPhoto) è da quattro giorni un nuovo giocatore del Manchester United, o meglio, l’acquisto più costoso della storia del più grande club d’Inghilterra. Per un peso gigantesco che viene, un altro se ne va: a Old Trafford sarà protagonista e non un lussuoso surplus, com’è stato considerato negli ultimi sei mesi di Chelsea. Più precisamente, negli ultimi sei mesi di Mourinho. Perché è chiaro che l’addio del 26enne di Burgos è stato principalmente, se non esclusivamente, dovuto all’utilizzo a singhiozzo che ha deciso per lui il tecnico portoghese (ha giocato solo un match intero dall’inizio dell’anno). Ed è lo stesso Mata a confermarlo nella sua lettera ai tifosi del Chelsea:

Ciao a tutti! Potete immaginare che questo è un giorno importante per me e con queste poche righe voglio esprimere tutte le emozioni e i ricordi che ho in mente. Questa lettera è scritta con il cuore: non potrò mai dimenticare l’affetto che mi avete dato dal primo all’ultimo giorno, è grazie a questo che sono cresciuto come giocatore. Vi sarò sempre grato. Sempre. Nessuna parola potrà restituirvi ciò che mi avete dato. Ci sono stati molti momenti importanti, come quell’indimenticabile notte magica in Champions League o in Europa League. D’altra parte ho vissuto situazioni molto difficili negli ultimi sei mesi. Spero che capiate il momento che stavo vivendo, questa è una scelta fatta per il bene della mia carriera e per continuare a godere di questo sport. Fino all’estate scorsa la mia idea era quella di restare qui per molto tempo, perché ero felice in questo club e a Londra. Purtroppo, come tutti voi sapete, le cose sono cambiate durante la pre-season. Dal sentirmi un giocatore importante, sono passato a sentirmi inutile per la squadra per il modo in cui sono stato utilizzato. Ovviamente, rispetto pienamente le circostanze che hanno portato a questa situazione (…). Voglio ringraziare tutti i miei compagni di squadra in questi due anni e mezzo e tutti i membri dello staff del Chelsea. Inoltre, vorrei ringraziare tutti gli allenatori con cui ho avuto il piacere di lavorare, sono stati tutti fondamentali per i miei miglioramenti. Ho sempre rispettato le loro decisioni, qualunque fossero; tutti loro mi hanno reso una persona più forte e migliore. Grazie André (Villas-Boas) per avermi portato al Chelsea: senza il tuo supporto, nulla di tutto questo sarebbe successo. Grazie Robbie (Di Matteo) e Rafa (Benitez), per la vostra fiducia illimitata. E grazie José per avermi reso un giocatore migliore, perché nei momenti difficili ho imparato a rimanere positivo e a continuare a lavorare duro (…). Grazie, infine, al Club e in particolare a Roman Abramovich per aver creduto in me e aver compreso la mia situazione difficile in questi mesi. Sono orgoglioso di aver fatto parte della squadra che ha reso possibile il suo e il nostro sogno: vincere la Champions League in quell’indimenticabile notte di Monaco (…). Vi auguro il meglio“.

Juan Mata lascia il Chelsea dopo 135 presenze e 32 reti in due stagioni e mezza. Con i Blues ha messo a segno la doppietta Champions League-Coppa d’Inghilterra nel 2012 e nello stesso anno si è laureato campione d’Europa anche con la Spagna, segnando anche il quarto e ultimo gol della Roja nella finale contro l’Italia. Sia nel 2012 che nel 2013 è stato eletto dai tifosi del Chelsea come miglior giocatore della squadra.

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