La Mossa Kansas City è quando loro guardano a destra e tu vai a sinistra”: questa la lezione sull’effetto-sorpresa spiegata da Mister Goodkat al suo pupillo Slevin nell’omonimo, divertentissimo film. È più o meno quello che sta accadendo nel balletto più teso dell’estate, quello tra Juventus, Fiorentina e Stevan Jovetic (foto by InfoPhoto). Mentre tutti guardano verso la Juve, che attende sorniona seduta sulla riva del fiume, la Fiorentina estrae il coniglio dal cilindro e trova l’accordo per la cessione del montenegrino con il Manchester City (e salvaguardiamo l’assonanza con la città americana).

È quel che sostiene la stampa d’Oltremanica, spalleggiata con convinzione da quella nostrana. Con un piano d’azione simile a quello adottato dai cuginastri del PSG con Cavani, il Manchester City ha informato l’agente di Jovetic di essere disposti a spendere fino a 32 milioni di euro per il cartellino del giocatore. Esattamente la cifra richiesta dai Della Valle, forse qualcosa di più. Lo stesso presidente viola, nel giubilo del post-Gomez, ha avvertito la Juventus: o si sbrigano a mettere sul piatto i soldi che vogliamo, o lo vendiamo ad altri. La Fiorentina ha fretta di vendere, il City è in grado di soddisfare le richieste viola. Resta il nodo relativo alla volontà del giocatore, che da tempo ha un accordo con i bianconeri: ma siamo sicuri che, con un contratto in scadenza nel lontano 2016 e il ricco ingaggio che certamente potrà garantirgli il club inturbantato, non sarà così complicato convincerlo a cambiare programmi. E la Juve? Impossibile lottare ad armi pari. La Mossa Manchester City ha spiazzato l’attendista Marotta.