C’è un tormentone calcistico molto noto che recita all’incirca così: “José Mourinho è infallibile, al secondo anno”. Il riferimento, per nulla velato, è alla curiosa tendenza dell’ayatollah di Setubal di ottenere il meglio dalle sue squadre alla seconda stagione in comando. In effetti, le statistiche sono abbastanza chiare a proposito: alla seconda stagione intera sulla panchina del Porto ha conquistato un’impossibile Champions League (2003-04); alla seconda stagione con l’Inter ha concesso il bis, riportando la coppa nella Milano nerazzurra dopo quasi mezzo secolo e completando un triplete da leggenda (2009-2010); alla seconda stagione con il Real Madrid ha vinto una Liga che mancava alla Casa Blanca da cinque anni; e alla seconda stagione del suo Chelsea-bis ha riportato i Blues sul trono inglese. Unica, parziale eccezione: la seconda stagione della sua prima esperienza coi londinesi fu peggiore (si fa per dire: vinse comunque la Premier League) di quella precedente, quando il Chelsea si prese il titolo dopo 50 anni, stabilendo il record assoluto di punti (95). Ma sono dettagli.

Ciò che non è un dettaglio è l’incremento esponenziale del suo ingaggio: dal milione scarso che guadagnava al Porto, è passato ai 6 all’anno di Abramovich, ai 9 di Moratti, ai 12 di Florentino Perez, per poi scendere, nel 2013, ai soli 10 milioni all’anno del suo ritorno al Chelsea. L’austerity, per così dire, è durata giusto un paio d’anni, il tempo di traghettare i Blues verso il titolo inglese e di andare nuovamente a batter cassa. Secondo le ultime indiscrezioni, è cosa fatta per il rinnovo fino al 2019. Lo Special One, il cui contratto scadeva il 30 giugno del 2017, ha ottenuto non solo il prolungamento, ma anche un sostanzioso adeguamento dello stipendio, che passerà a 12 milioni di sterline a stagione, 16 milioni di euro netti al cambio attuale. Dopo una paio di anni di moderata eclissi, insomma, José è tornato a riprendersi la scena tutta per sé: il rinnovo, quando verrà firmato, certificherà il suo status di allenatore più pagato del mondo. Per quello di migliore non c’era bisogno di alcun tipo di vidimazione ufficiale, lui non l’ha mai vista diversamente (leggere qui per conferma).