José Mourinho esonerato dal Chelsea: è il sito della BBC a lanciare la clamorosa notizia. Secondo il prestigioso network britannico, il portoghese è stato sollevato dal suo incarico nel primo pomeriggio di oggi. Decisiva, nella decisione presa da Roman Abramovich, la sconfitta di lunedì sera contro il Leicester di Claudio Ranieri: il tecnico romano, dunque, consuma così la sua personale vendetta nei confronti dello Special One, da cui fu rimpiazzato nel 2004 sulla panchina dei londinesi e con il quale battagliò duramente in campo e fuori nel biennio italiano in cui José fu alla guida dell’Inter.

Ma in realtà Mourinho paga soprattutto un inizio di stagione disastroso, con nove sconfitte nelle prime 16 giornate di campionato, di cui quattro in casa in sette partite a Stamford Bridge (dove aveva perso solo una volta nelle precedenti 99 gare), e un misero bottino di 15 punti in classifica, che ha posto il Chelsea appena un punto sopra la zona retrocessione. Lunedì sera il portoghese aveva ribadito la sua volontà nel restare alla guida del club dal quale era già stato esonerato otto anni fa (dopo averlo condotto a due titoli inglesi consecutivi, a 50 anni di distanza dall’ultimo), dicendosi convinto di poterlo traghettare fuori dalle sabbie mobili. Tuttavia, aveva anche puntato il dito contro alcuni giocatori, Eden Hazard in particolare, rei di aver “tradito” il suo lavoro. Evidentemente, avere contro una parte dello spogliatoio non ha giovato alla sua arringa difensiva, e il board del Chelsea ha optato per un esonero doloroso quanto oneroso, visto che lo Special One guadagna 14 milioni di euro all’anno e il suo contratto scade nel 2019.

Ora, secondo la BBC, davanti ai Blues ci sono quattro opzioni per il dopo-Mourinho: Pep Guardiola, Guus Hiddking, Brendan Rodgers e Juande Ramos, anche se francamente non ci sono possibilità che il catalano (peraltro già promesso sposo del Manchester City) si liberi anzitempo dal Bayern Monaco.