E’ tornata come ogni lunedì sera la trasmissione “In casa Napoli”, sul canale televisivo campano PIUENNE (17 e 90 del digitale terrestre). Ospite di questa sera è stato Jorge Luiz Frello Filho, conosciuto come Jorginho, neo acquisto del club partenopeo (per le sue dichiarazioni nella presentazione avvenuta la scorsa settimana clicca qui).

Il centrocampista ha risposto alle varie domande poste dagli ospiti in studio su vari argomenti.

Si è mostrato riservato in ambito privato, sottolineando che è fidanzato da un po’ di tempo con una ragazza brasiliana conosciuta a Verona e che a breve lo seguirà nel capoluogo campano.

Si è sbilanciato maggiormente in ambito professionale.

“Ho cominciato a giocare da subito perché mia mamma giocava a calcio. Era trequartista. Ha smesso di giocare presto perché poi è rimasta incinta di mia sorella. Quando le ho detto che stavo per trasferirmi al Napoli si è messa a piangere. Anche i miei amici sono rimasti contenti. Dal Brasile sono arrivato in Italia con tanti sacrifici, ma ne è valsa la pena. Ho imparato tanto al Verona ma ho imparato tanto anche alla Sambonifacese. Il mio sogno è essere convocato in Nazionale. Devo pensare a fare bene con il Napoli, poi Prandelli deciderà cosa fare. Se riesco a fare bene in azzurro (e lo voglio), la Nazionale è una conseguenza”.

Jorginho si è soffermato sulla gara disputata dalla squadra partenopea con il Chievo al San Paolo e terminata con un pareggio (per la cronaca del match clicca qui): “Benitez ci ha incitato ad andare avanti perché un pareggio può capitare a tutti. Mi chiedono spesso un confronto tra Mandorlini e Benitez. Il primo si adatta molto alle partite, mentre il secondo ha il suo modo di fare. Sono due allenatori diversi. Ora ho una grande occasione, il modulo è differente ma ho tanto da imparare dai miei compagni. C’è sempre da imparare, sia in difesa che in attacco. Cercherò di ascoltare il mister e imparare i suoi movimenti il più presto possibile per essere utile alla squadra”.

Sulle sue caratteristiche ha dichiarato: “Preferisco un ruolo più offensivo perché il mio modo di giocare è predisposto più a quello. Mi piace cercare subito la palla. Spero piaccia anche al mister (ride, ndr). Mi ispiro molto a Xavi e Pirlo per come giocano la palla e per la personalità”.

Il centrocampista ha legato un po’ con tutti ma soprattutto con Uvini e Rafael. A chi gli ha chiesto un parere su Napoli e la sua gente, ha risposto: “Sono molto contento di essere arrivato qua. E’ davvero un piacere. Il San Paolo (per approfondimenti sullo stadio clicca qui) è stata una bella emozione ma ho cercato di svuotare la mente per non sentire la pressione. Il boato quando sono entrato contro il Chievo mi ha caricato molto. Ho cominciato a studiare un po’ di napoletano ma è difficile (ride, ndr). La gente qua è molto diversa da quella che sta a Verona. Sono molto più aperti, vicini alla cultura brasiliana. Mi sono sentito subito a casa”.

Ma Jorginho giocherà nella sfida che il Napoli dovrà disputare in Coppa Italia contro la Lazio?

Nessuno lo sa, tanto meno lui che ridendo dice:“Chiedetelo a Benitez”.

 

A cura di Maria Grazia De Chiara