La telenovela Joao Mario si avvicina all’happy ending. Determinante a ricucire la distanza fra le parti la due giorni milanese del presidente dello Sporting Lisbona Bruno de Carvalho.

L’INTOPPO

L’affare è andato per le lunghe perché il club portoghese ha richiesto un prestito per diminuire il suo debito e ora si trova nella condizione di doverlo restituire a Novo Banco e BCP. Nel contratto sottoscritto con le banche una clausola che prevede, in caso di rata non saldata per intero o parzialmente (si parla di 25 milioni di euro), il rimborso obbligatorio tramite percentuale nelle cessioni di giocatori, pari al 30%. Relativamente a Joao Mario, lo Sporting detiene inoltre solo il 75% del cartellino. Il restante 25% è di proprietà del Fondo Quality Football Ireland, che lo acquistò a suo tempo per 400.000 euro.

ACCORDO DA 45 MILIONI

La sensazione è però che ora la trattativa sia davvero pronta per andare in porto. L’operazione da 45 milioni si farà con le modalità del prestito oneroso con l’obbligo di riscatto prefissato. Rientrato dopo 48 ore Bruno de Carvalho da Milano, dagli ambienti portoghesi trapela soddisfazione per gli incontro tenuti col club nerazzurro. Grande ottimismo condiviso dalla “Beneamata” e l’intesa raggiunta a Ferragosto spiana la strada alla conclusione dell’intesa.

COLPO IN DIRITTURA D’ARRIVO

Il giocatore si trova ancora a Lisbona, dove aspetta il definitivo via libera dalle due società per mettersi in viaggio verso Milano. Da giorni ha tuttavia accettato la proposta dell’Inter. Già salutati amici e compagni di squadra, è diventata praticamente una semplice questione di ore prima che Joao Mario vesta finalmente di nerazzurro. Le squadre stanno definendo gli ultimissimi dettagli. Da sistemare alcuni aspetti legati alle modalità di pagamento e alla ripartizione dei bonus. Vicino, anzi vicinissimo comunque il trequartista portoghese, pronto a fare la gioia di Frank de Boer.