Italiani, popolo di santi, poeti, navigatori e… esperti di calcio! Sessanta milioni di CT sempre pronti a tifare per la Nazionale armati di sciarpe, trombette o scaramantici corni, a cantare l’Inno di Mameli con la mano sul cuore, a soffrire o gioire per gli Azzurri in campo. Sì, perché in Italia il calcio è una questione serissima che unisce e divide contemporaneamente, accendendo dispute nei salotti di casa, nei bar e tra le scrivanie, al lavoro. D’altronde Wiston Churchill diceva che gli italiani perdono le partite di calcio come fossero guerre (e le guerre come fossero partite di calcio, ma questa è un’altra storia).

Ma i tifosi non sono tutti uguali: per ognuno esiste una precisa fenomenologia in cui è impossibile non riconoscersi. Scommettiamo? Scopri di seguito quale tipo di tifoso sei, tra quelli identificati da Compass, Top Sponsor della Nazionale.

L’esagitato. Per lui la partita è una sfida da vincere con ogni mezzo. Far chiasso per distrarre gli avversari o sostenere i propri beniamini è la sua missione. È il primo a gridare dalla finestra e l’ultimo ad abbandonare il divano in caso di sconfitta. Le sue armi: la sua voce, una trombetta da stadio e qualunque cosa possa far rumore. Soprannome: Trombetta. Se seguite una partita con lui, portatevi i i tappi.

L’esperto. È un teorico del calcio, conosce vita e aneddoti di ogni calciatore,anche avversario, anche il più sconosciuto. È un vero e proprio allenatore da divano, si prodiga in consigli ai calciatori e critica spesso le scelte sbagliate del Mister, mentre per quelle giuste si limita a un ‘io l’avevo detto’. Tutti lo chiamano affettuosamente L’Almanacco, e vorrebbero tappargli la bocca.

Lo scaramantico. Vive la partita in maniera religioso/matematico. Per lui l’esito positivo o negativo dipende sempre da una serie di riti da rispettare in modo scientifico. Un vestito sbagliato, una postazione errata sul divano, possono contribuire a far perdere il ‘fluido positivo’ e causare effetti catastrofici. Potresti sentirgli dire “Passami il sale”. E non sarebbe per condire le bruschette. Tenete lontani da lui specchi, scale e gatti neri. Soprannome: Sciò Sciò.

L’ansioso. Per lui la partita è uno stress fisico e mentale. Si sveglia con un pensiero fisso e guarda l’orologio contando i minuti che lo separano dal calcio d’inizio. Durante le azioni più pericolose si estranea preferendo non guardare o lasciando la sala o addirittura chiedendo di cambiare canale Tv. Avevo un amico che seguiva i rigori dal pianerottolo. Soprannome: Valeriana.

Ti sei riconosciuto in almeno un profilo? Scommettiamo di sì! Sul sito Compass abbiamo trovato anche quattro simpatiche guide gratuite alle frasi e ai comportamenti principali di ogni tipo di tifoso: come affronterà l’ansioso il rigore al 92°? Cosa suggerirà lo scaramantico per non rompere il fluido? Cosa suggerisce l’espertone nel momento clou del match e cosa potrà mai dire l’esagitato a un calciatore non proprio in palla? Scoprilo cliccando qui  e poi partecipa al concorso che ti permetterà ti vincere la maglia della Nazionale o addirittura una giornata a Coverciano.

Ecco come fare: scattati un selfie che spieghi che tipo di tifoso sei, inquadrando bene il viso, compila l’apposito form e poi condividi il tuo badge con altri amici e tifosi.

photo credit: DeGust via photopin cc