Domani ci giochiamo tanto. Prima di tutto, la faccia: perché una nazionale reduce dal tracollo di Sudafrica 2010 era riuscita ad arrivare alla finale dell’Europeo due anni dopo. Ora, non voglio nemmeno pensare che dobbiamo lasciare il Mondiale per colpa della sconfitta contro il Costa Rica, che fino all’altro ieri conoscevamo solo per la produzione di Ananas. E poi c’è Cesare Prandelli: tre partite, con quella di domani, tre moduli. No, qualcosa non va.

Ovviamente si gioca tutto anche Mario Balotelli, che ancora non è riuscito ad inserirsi come trascinatore di questa squadra. E ora rischia grosso, perché il commissario tecnico ha deciso di puntare forte su Ciro Balotelli. D’altronde, se non segni e non giri prima o poi la paghi. SuperMario per ora la paga a metà perché Ciro, capocannoniere dell’ultima serie A, giocherà al fianco di Balotelli, anche se finora il ct li considerava incompatibili tatticamente. Nel 3-5-2 di chiara matrice juventina, spazio dunque al 24enne neo attaccante del Borussia Dortmund, uno che ha chiuso l’anno con 22 gol e che è costato, ai tedeschi, 20 milioni di euro. Io punto forte su Immobile, l’uomo che può travestirsi da trascinatore e diventare il Totò Schillaci di Brasile 2014. Forse stiamo sognando troppo in grande, ma solo chi osa può volare in alto.

LEGGI ANCHE

Mondiali 2014 Italia-Uruguay: voragine a poca distanza dallo stadio di Natal, è allarme

Mondiali 2014 Italia Uruguay: la pioggia flagella Natal, Castellacci chiarisce su Buffon

Mondiali 2014: forti piogge a Natal, Italia-Uruguay a rischio?