E’ finita. Il Mondiale dell’Italia termina qui. Fatale non tanto la sconfitta per 1-0 contro l’Urugay di oggi, quanto la disfatta contro il Costa Rica, la vera partita che l’Italia ha totalmente fallito. Colpa di tutti, forse anche nostra: chiedevamo e ci speravamo forse troppo, ma siamo anche tifosi. Colpa di Mario Balotelli, che ha tradito le aspettative (LEGGI TUTTO QUI); colpa di Cesare Prandelli, che in tre gare ha utilizzato tre nazionali e tre moduli diversi. E colpa anche dell’arbitro Moreno (non Byron, ma sempre Moreno è…).

Terzo modulo tattico in tre gare. Cesare Prandelli ha rivoluzionato ancora l’Italia ascoltando il popolo, che chiedeva a gran voce l’ingresso in campo di Ciro Immobile. Ma l’esordio dell’attaccante del Borussia Dortmund non è stato dei migliori: noi siamo maestri a complicarci la vita da soli, ma l’arbitro ci ha aiutato molto. L’episodio che ha cambiato la gara al 59’: Moreno espelle Marchisio, per un fallo che ricorda molto quello di Gianfranco Zola a Usa ’94. Di fatto, dunque, inesistente. Prandelli richiama in panchina Immobile e lancia Cassano, rinunciando di fatto ad attaccare visto che Balotelli era stato sostituito ad inizio ripresa. Il gol all’81’ di Godin. Ora voglio la testa di Cesare Prandelli, primo responsabile di questa disfatta, e di Marco Antonio Rodriguez Moreno, detto Chiquidrácula per la sua somiglianza a un personaggio della tv messicana che rappresenta il figlio del Conte Dracula. Scherzi a parte, l’Italia non può fare queste figuracce al Mondiale. Ora qualcuno deve dirci come stanno davvero le cose. L’Italia volta le spalle ad una Nazionale così.

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