Paganini non ripete, Pianigiani sì. Dopo la splendida vittoria all’esordio di ieri contro la Russia, agli Europei di Slovenia l’Italbasket schianta anche la Turchia del nostro Boscia Tanjevic ben oltre il 90-75 finale e vede il miraggio della seconda fase sempre più concreto. Italia cattiva, Italia di sistema, Italia che riesce a trovare ciccia da tutti, panchina compresa, che manda quattro giocatori in doppia cifra, che concede la miseria di tre perse alla squadra di Tanjevic, che sa cambiare faccia e leader a seconda dell’avversario e persino del momento della partita: se contro la Russia era stato Datome-show, contro i turchi hanno dominato, in ordine temporale, Melli, Belinelli, Aradori e Gentile (rispettivamente 14, 17, 23 e 20 punti).

Rispetto al match contro la Russia ci sono due differenze: un impatto meno deciso e soprattutto un Gigi Datome da zero punti complessivi (il capitano ha dato comunque il suo contributo in difesa). D’altra parte, il timore che la Turchia, pur priva di Tunceri e Onan e con un Hedo Turkoglu lontano parente da quello del 2010, non sia quella vista ieri contro la Finlandia si accompagna a quello che le loro percentuali disastrose dall’arco non possano ripetersi. Di certo si ripete la buona partenza difensiva azzurra, che in attacco, ben controllato Datome, riesce a trovare un Niccolò Melli in straordinaria vena: l’ala di Milano mette dentro 10 dei primi 16 punti azzurri (12 e 7 rimbalzi a fine primo tempo), prima che due triple di Gentile e Belinelli nell’ultimo minuto regalino a Pianigiani il 22-19 su cui si chiude il primo quarto. Si continua a cavalcare Melli e Gentile anche a inizio del secondo periodo, ma sono Aradori e Vitali a firmare il massimo vantaggio azzurro sul 30-21. La nazionale di Tanjevic torna nuovamente sotto grazie a una buona produzione dall’arco, finché un magnifico gioco da tre punti di Marco Belinelli scava nuovamente il +10. Ed è la stessa guardia degli Spurs che sigilla il 44-34 del 20’ con i suoi 14esimi punti personali. Bene, anzi benissimo, considerando la sterilità di Datome.

La Turchia alza l’intensità in apertura del terzo periodo, ma l’Italia fa anche meglio e con 5 punti in fila di un caldissimo Aradori e Belinelli scappa a +15, sul 51-36. È la guardia canturina il killer del terzo quarto, con 15 punti e un fantastico 88% dal campo. Cinciarini ci porta a +18 a 2’35 dal termine, poi Gentile mette il punto esclamativo con l’ennesima tripla sulla sirena in beata solitudine: 74-57, 64% da tre punti, perfezione. La Turchia abbozza un tentativo di rimonta poco convinto, ma è Alessandro Gentile a ricacciarla definitivamente indietro, con un one-man-show suggellato dalla tripla pazzesca del -18 a 2’ e 15 dal termine. L’anatroccolo s’è desto sotto forma di cigno.