La Spagna si conferma campione d’Europa Under 21, battendo nella finale di Gerusalemme la piccola, in tutti i sensi, Italia di Devis Mangia, al termine di un match dominato ben oltre il 4-2 con cui si è chiuso. Tutto previsto, nonostante gli scongiuri della vigilia: la maglia sarà anche stata quella di Italia e Spagna, ma la sfida è tra campioncini che da uno-due anni giocano la Champions League ai massimi livelli (Isco, Alcantara, Tello, De Gea, Bartra, etc) e un gruppo di volenterosi giovanotti della B italiana, corredati da una stella fuori fase (Verratti) e un paio di buoni prospetti (Insigne e Florenzi). Difficile immaginare un esito differente.

Paradossalmente, però, i problemi arrivano dove la tradizione italica dovrebbe farsi sentire anche a livello di U-21: la difesa di Mangia balla come una catapecchia al vento e le colpe dei due centrali, Bianchetti e Caldirola, brillano in modo imbarazzante in occasione delle prime due reti di Thiago Alcantara (foto by InfoPhoto), uno che teoricamente fa il centrocampista. Dopo il gol iniziale del figlio di Mazinho e l’immediato pareggio in contropiede di Immobile, gli azzurri avrebbero anche l’estemporanea occasione di passare in vantaggio grazie a una giocata alla Pelè contro la Svezia di Florenzi, sulla quale De Gea si supera. Ma la Spagna è troppa roba: Bardi salva l’Italia in almeno tre occasioni, ma nulla può sulla conclusione ravvicinata del capitano iberico, dopo liscio tragicomico di Caldirola. Un rigore discutibile regala al barcelonista la tripletta a fine primo tempo e un altro rigore, questa volta firmato Isco, chiude di fatto il match a metà ripresa. Gli spagnoli si divertono e se non segnano ancora è per quella presunzione inevitabilmente prodotta da una superiorità così schiacciante; e così, nel finale, una bella triangolazione Borini-Insigne-Borini consente all’attaccante del Liverpool di rendere meno pesante il passivo. Ma chi ha visto il match sa bene che si è trattato di un no contest: nessuna possibilità di vendicare la finale di Euro 2012. Dopo il triplete della nazionale maggiore, ecco il doblete degli eredi. La Spagna non sa far altro che vincere.