L’Italia affronta questa sera in amichevole la Spagna ad Udine, penultimo test prima del via degli Europei di quest’estate. Una gara molto importante, perché gli azzurri avranno modo di fronteggiare una squadra di vertice e soprattutto sarà la prima partita con Conte ufficialmente con la valigia in mano. Martedì, poi, tutti all’Allianz Arena di Monaco di Baviera contro la Germania campione del mondo.

Gli azzurri sono 14esimi nel ranking Fifa e quindi dietro le big del continente, a cominciare dal Belgio da affrontare al debutto il prossimo 13 giugno a Lione. Ma Antonio Conte, uno che nasce ambizioso, vuole fare bene, in barba anche alla situazione che si è venuta a creare: “Questo doppio impegno ha un valore notevole in vista dell’Europeo, dopo non ci sono altre prove e mancheranno due mesi alla stesura della lista definitiva – le sue parole – abbiamo fatto convocazioni ampie prendendo spunto dal campionato, avrei voluto vederli con più serenità anche prima, ma non è stato possibile”.

Intanto sfida alla Spagna: “Mi aspetto di vedere i risultati di ciò che abbiamo preparato in allenamento – prosegue il ct – ho trovato ragazzi straordinari, che hanno assorbito le indicazioni come spugne – La formazione? La conoscete…”. Si va verso il 3-4-3: in difesa, oltre a Buffon, Darmian, Bonucci e Astori. A centrocampo Florenzi largo a destra, Parolo e Thiago Motta centrali, Giaccherini a sinistra. Nel tridente d’attacco Candreva, Pellè ed Eder.

Ovvio che poi si parli anche dell’addio alla nazionale già annunciato: “Sono stato corretto, non volevo che la squadra arrivasse all’Europeo senza conoscere il suo destino – esordisce – mi dispiace che si cerchi qualsiasi pretesto per creare polemiche, titoli ad effetto, per screditare… Per me è stata un’esperienza fantastica, allenare una Nazionale dà un orgoglio smisurato, è diverso dai club. Ho spiegato il concetto di non sentirmi molto utilizzato”.

Poi, però, arriva l’invettiva: “Mi era stato promesso di lavorare molto più di quanto poi è accaduto. Pensavo di poter essere utilizzato di più in questo ruolo, la promessa non si è materializzata e ora basta, andiamo avanti, metabolizziamo questa decisione”.