E’ probabilmente il match che sulla carta lascia maggiori chance di vittoria agli azzurri, ma guai a sottovalutare la Scozia per l’Italia targata Jacques Brunel, soprattutto quest’anno.

Il prossimo confronto

C’è tanto in palio nel duello al cospetto dei “Cardi”, unica altra compagine ancora senza punti, che verrà affrontata sabato 27 febbraio allo Stadio Olimpico di Roma (inizio alle 15.25). Una terza giornata da cui dipenderà probabilmente l’assegnazione del cucchiaio di legno e proprio sull’orgoglio poggerà il confronto.

Uno stupendo avvio

Una rivalità che d’altronde nasce già al debutto del “6 Nazioni” quando gli ‘Azzurri’ riescono a sconfiggere la rappresentativa UK, allora campione uscente. Autentico trionfo giunto al debutto nella manifestazione e per di più al Flaminio di Roma. Uomo in più Diego Dominguez, in grado di mettere a segno 30 punti (3 drop e 7 punizioni) nel 34-20 finale.

Segnali di crescita

Perso l’anno successivo con ridotto margine (23-19), le prestazioni diventano meno soddisfacenti fino al 20-14 a proprio favore nel 2004, che interrompe il digiuno di successi durato oltre un anno. Realizzata la prima meta in quell’edizione grazie a Fabio Ongaro, De Marigny riveste ruolo determinante con 15 punti su calci piazzati. Perenne equilibrio scalfito dal 37-17 impartito alla Scozia il 24 febbraio 2007 in quel di Murrayfield (Edimburgo), prima vittoria fuori casa e il momentaneo 21-0 lascia intuire quanto Scanavacca e compagni abbiano surclassato la squadra rivale. Il giro d’onore conclusivo completa una giornata perfetta, slancio per superare nel turno successivo la resistenza del Galles e conquistare la quarta posizione in classifica.

Tempi recenti

Il triennio seguente vede altre due vittorie. Precedenti piuttosto positivi che lasciano spazio a una netta inversione di tendenza con le quattro sconfitte patite nell’ultimo quinquennio e verranno così cercate ulteriori soddisfazioni dopo il 13-6 ottenuto il 17 marzo 2012 sempre davanti al pubblico amico.

Il 27 febbraio 2016 gli azzurri sono andati vicini alla vittoria. Mete di mete di Ghiraldini e Fuser, un Parisse super non bastarono, però, a strappare al successo agli scozzesi che alla fine prevalsero 20-36.