Saranno stati i gol rifilati in casa loro con la maglia dell’Inter, quando era poco più che adolescente, o sarà stato il suo atteggiamento strafottente di ragazzo talentuoso e controverso. Fatto sta che tra Mario Balotelli e i tifosi della Juventus era guerra fredda da anni, e neanche tanto fredda: tra un ululato, una mascherata di gruppo e un “se saltelli muore Balotelli”, gli ultras bianconeri non avevano mai nascosto la propria avversione verso un calciatore nato, dal loro punto di vista, sotto la più errata delle stelle. Eppure, qualcosa sembra essere cambiato, almeno per una sera.

E dire che Mario, contro la Repubblica Ceca, ha fatto di tutto per farsi fischiare, inanellando una serie di gol divorati da far invidia al miglior Blissett e rischiando l’espulsione per una passeggiata su Sivok. Il pubblico dello Juventus Stadium, pur fischiandolo (giustamente) dopo l’ennesima occasione mancata, non lo ha preso di mira, tutt’altro, ha continuato a incitarlo. Quando il centravanti azzurro ha realizzato il rigore decisivo (foto by InfoPhoto), lo speaker ha urlato il suo nome, invitando i tifosi a rispondere con il cognome: incredibile ma vero, il grido “BALOTELLI!” è risuonato forte e chiaro come fossimo a San Siro. Mario se ne accorge e, a fine gara, ricambia:

Erano tutti tifosi della Juventus, voglio complimentarmi con loro, sono stati bravi, non mi aspettavo questa accoglienza

Armistizio per il bene comune (l’Italia e il Mondiale), patto di non belligeranza o eterna concordia? Il sei ottobre, giorno di Juventus-Milan, lo sapremo.