Italia-Portogallo 0-1 e prima sconfitta dell’era Conte per gli azzurri. Brutta prestazione per Pirlo e compagni, a Ginevra molto distratti soprattutto in difesa.

Una sconfitta che oltre ad interrompere la striscia di risultati positiva, toglie l’Italia dalle teste di serie per i sorteggi in vista delle qualificazioni ai mondiali di Russia2018. Insomma un brutto modo per chiudere la stagione.

Contro i lusitani, privi di Cristiano Ronaldo, Conte se la va a giocare con Sirigu in porta al posto dell’acciaccato Buffon, il quartetto difensivo formato da Darmian, Ranocchia, Bonucci e De Sciglio a centrocampo Bertolacci, Pirlo e Soriano, alle spalle del trio Candreva Immobile El Shaarawy.

In avvio di match è Pirlo a fare il bello ed il cattivo tempo. Davvero superba la rpestazione del regista della Juventus, che mette in moto almeno in un paio di occasioni Immobile, che manca sempre l’appuntamento con il guizzo vincente.

Poi al 36′ la prima amnesia difensiva. Ed è Ranocchia a costringere Sirigu agli straordinari, bravo a sventare su Moutinho, innescato da un imbranato disimpegno del difensore interista.

Sul finire del primo tempo ammiriamo El Shaarawy: il Faraone sembra essere tornato ai tempi belli di una volta, quando supera Tiago e mette di poco a lato con un bel tiro a giro.

All’inizio della ripresa l’Italia manca il colpo del possibile ko. Passa poco meno di un minuto e Soriano lambisce l’incrocio con un tiro di sinistro. Ancora più sfortunato è Bonucci: il difensore bianconero colpisce il palo con una conclusione di spalla suassist del solito Pirlo.

A sorpresa giunge il vantaggio del Portogallo. Eliseu (sì, prprio la meteora della Lazio) passa a Quaresma, che, memore del soprannome, di trivela consegna ad Eder un assit per un gol che vede Bonucci tagliato colpevolmente fuori.

Il Portogallo potrebbe raddoppiare con Adrien Silva, Moutinho e Quaresma, ma l’Italia è graziata. Il forcing finale degli azzurri si perde in azioni troppo convulse per creare dei veri pericoli alla 7 metri del Portogallo.

Finisce così. Un ko che, anche se giunto in amichevole, brucia e parecchio. Nonostante la sconfitta, il commissario tecnico tira un bilancio positivo rispetto al suo primo anno sullla panchina della Nazionale. “Primo anno soddisfacente. Stiamo crescendo ed i risultati ci stanno dando ragione”.