Ci siamo. Torna l’Italia. La nostra nazionale è di nuovo in campo. L’ultima volta fu il 24 giugno 2014, giorno della grande debacle al Mondiale brasiliano. Gli azzurri furono sconfitti 1-0 dall’Uruguay (Godin) e dovettero abbandonare ogni sogno di gloria. Estromessi al girone così come in Sudafrica nel 2010. Un’altra cocente delusione. Dopo quell’amarezza sono avvenuti grandi e significativi cambiamenti. Un nuovo anno zero. Abete e Prandelli si sono dimessi. Tavecchio è divenuto il Presidente della Figc e ha scelto Antonio Conte come nuovo commissario tecnico. Oggi il debutto del salentino che dichiara ‘dobbiamo essere consapevoli che dietro di noi c’è un intero Paese. Bisogna renderlo orgoglioso‘.  E’ solo un’amichevole e questo non va dimenticato, ma l’inizio è positivo. Gli azzurri vincono 2-0 contro l’Olanda giunta terza all’ultimo Mondiale. Vanno sottolineate assenze importanti da ambo le parti e gli oranje hanno dovuto giocare praticamente tutta la gara in 10 per l’espulsione al 8′ del primo tempo di Martins Indi, ma l’Italia contiana non delude. Anzi. Almeno per i primi 45′ minuti l’impronta del nuovo condottiero è evidente. Intensità, aggressività e bel gioco: il suo marchio di fabbrica. Nella ripresa gli azzurri controllano agevolmente il risultato. Le due situazioni non sono assolutamente paragonabili, ma è evidente la volontà di molti giocatori di provare a riscattare la figuraccia verdeoro. La mentalità e la voglia di correre di questa Italia convincono. In quest’ultimo aspetto c’è molto dell’ex tecnico bianconero.

Conte (foto by Infophoto) debutta proprio al San Nicola di Bari. Lui, che è salentino, nel 2009 alla guida dei galletti centrò la sua prima storica promozione in serie A. Tanta emozione. Lo stadio fa registrare 48.000 spettatori. Tanti.  Il c.t. si affida al 3-5-2. Sceglie il modulo con il quale ha condotto la Juventus agli ultimi Scudetti. Tra i pali agisce Sirigu. Risparmiato Buffon. In difesa ci sono Ranocchia, Bonucci e Astori. Sull’out di destra spazio a Darmian, mentre su quello di sinistra c’è De Sciglio. Nel cuore del centrocampo agiscono Marchisio, De Rossi e Giaccherini. In attacco, senza Balotelli non convocato, spazio a Immobile e Zaza. Hiddink risponde con il 4-3-3. Gli azzurri partono fortissimo. La speranza è che l’avvio sia la fotografia del futuro. Due verticalizzazioni letali per gli olandesi. Al 3′ Immobile cerca e trova la profondità. Il giocatore viene pescato con un assist al bacio di Bonucci e realizza la rete dell’1-0. Primo gol ufficiale con la maglia azzurra per il bomber del Borussia Dortmund. All’8′ azione fotocopia. Martins Indi stende Zaza in piena area arancione. Rigore ed espulsione per il difensore degli Oranje. Un minuto dopo’ De Rossi non sbaglia e realizza il penalty. E’ 2-0. Sembra passato un secolo dall’avventura verdeoro. Sono trascorsi solo 2 mesi. Conte esulta e ne ha tutte le ragioni. Al 20′ Immobile galoppa verso la porta avversaria e serve Zaza. Il tiro del bomber del Sassuolo è respinto da Cillesen. La coppia d’attacco azzurra funziona alla perfezione. Intesa incredibile. L’Italia difende alta e, favorita dalla superiorità numerica, non va mai in sofferenza. Si chiude qui un primo tempo dominato dagli azzurri.

Al 3′ il primo squillo olandese con un diagonale di Van Persie che termina appena a lato. In questa occasione la fase difensiva italiana è rivedibile. Al 18′ esce Marchisio entra Verratti. Il San Nicola dedica cori a Conte che ricambia con baci e applausi. Ora la gara è più noiosa rispetto alla prima frazione. Al 21′ Parolo rileva De Rossi e Pasqual prende il posto di De Sciglio. Al 24′ Janmaat colpisce il pallone con un braccio nell’area arancione, ma il direttore di gara non concede un penalty che poteva starci. Prosegue la girandola di sostituzioni. Al 29′ esce Zaza, entra Destro, mentre Candreva rileva Darmian. Al 31′ Giovinco prende il posto di Immobile. Ora Conte è abbastanza infuriato con Parolo e Pasqual che non interpretano il ruolo come lui gradirebbe, ma la sfuriata è rivolta a tutta la squadra che ha allentato troppo il ritmo. La risposta è immediata e gli azzurri chiudono in crescendo. Al 34′ Pasqual crossa perfettamente per Destro. Il suo colpo di testa termina alto. Questa è l’ultima occasione della gara. Zoff fu l’ultimo c.t. a centrare la vittoria al debutto. Occorre tornare al settembre 1998 (Galles-Italia 0-2 qualificazioni a Euro 2000). Prima di questo successo, gli azzurri avevano ottenuto una vittoria in 10 gare.

Ecco le parole di Conte a fine gara: ‘Al di là del risultato, mi interessava vedere la risposta dei ragazzi, che è stata sicuramente positiva, dal punto di vista del gioco e dell’aggressivitàHo trovato grande disponibilità da parte di tutti i giocatori. Sono solo 4 giorni che lavoriamo insieme, ma c’è entusiasmo e fiducia. Abbiamo intrapreso il discorso per diventare una squadra “alla Conte”. La strada è ancora molto lunga, ma io dico sempre “vincere aiuta a vincere”. Ora ci aspetta una battaglia contro la Norvegia, che ieri in Inghilterra ha dimostrato di essere una squadra molto tosta. Verratti? Può essere il presente e il futuro della Nazionale. Non dimentichiamo che in quel ruolo però abbiamo Pirlo, ma anche De Rossi’. Ora l’appuntamento è per l’esordio nel girone di qualificazione a Euro 2016. Martedì 9 settembre l’Italia sfiderà la Norvegia a Oslo.