L’Italia ha battuto la Norvegia 2-1 in rimonta nell’ultima gara valida per il girone di qualificazione agli Europei del 2016 a Roma.

Una sfida che, anche se persa, non avrebbe di certo compromesso il cammino degli azzurri, che con il successo di sabato scorso in Azerbaigian avevano già staccato ufficialmente il biglietto per la rassegna continentale, che si svolgerà in estate in Francia.

Ma, comunque, di mezzo c’erano il primo posto nel girone, il prestigio di chiudere le qualificazioni imbattute e la voglia di far vedere che il gruppo cresce, è coeso ed è alle piene dipendente del commissario tecnico Antonio Conte, già additato sicuro partente per lidi esotici (Manchester City e Bayern Monaco) o nostrani (Milan e Roma).

Ma non sono state tutte rosa e fiori, assolutamente. L’Italia ha patito molto la Norvegia per quasi un’ora di gioco, prima di ribaltare il risultato e mantenere un trend di risultati positivi che ora è arrivato addirittura a 50 gare di fila.

Pronti via e gli azzurri ci provano, ma a passare in vantaggio sono gli ospiti. Cinque occasioni da gol per gli azzurri nel primo tempo e la Norvegia che va avanti con il tiro di controbalzo di Tettey, il centrocampista del Norwich già decisivo nella sfida con Malta. Gli scandinavi, in caso di successo, avrebbero conquistato la qualificazione agli Europei senza passare dalle qualificazioni, ma la loro resistenza si è sciolta come neve al sole a dieci minuti dalla fine, quando Florenzi sfrutta un’ingenuità difensiva e sigla l’1-1. Di lì a poco, ci pensa Graziano Pellé, il bomber che non t’aspetti, a siglare il 2-1 finale.

Fra un mese gare amichevoli con Belgio e Romania, dove si potrà sperimentare ancora qualcosa di nuovo. Unica nota negativa, il non essere teste di serie il 12 dicembre a Parigi, quando ci sarà il sorteggio del girone europeo: serviva un risultato negativo del Belgio che non è arrivato, ma tant’è: l’Italia c’è, al grido di Antonio Conte “Fenomeni, fenomeni” rivolto ai suoi ragazzi.