Questa sera a Reggio Emilia (fischio d’inizio ore 20.45) l’Italia di Giampiero Ventura ripartirà dopo il disastroso 3-0 subito in casa della Spagna. L’imperativo è vincere per staccare almeno il pass ai prossimi playoff.

I precedenti con la formazione biancoblu non sono molti, anzi: le due rappresentative nazionali finora si sono incontrate solo tre volte: l’ultima volta è stata nientemeno che al Mondiale di Messico 1970, per l’esattezza l’11 giugno. Finì in pareggio (0-0), ed è stata l’unica volta che tra Italia e Israele non c’è stato un vincitore. Quei mondiali passarono alla storia però per quell’Italia-Germania 4-3 entrato di diritto nell’immaginario di ogni appassionato di calcio. Gli azzurri non vinsero quel Mondiale, vennero sconfitti dal Brasile in finale per 1-4, ma quella partita resterà per sempre nella leggenda.

Tornando ai precedenti con l’Israele, gli altri sono stati  favorevoli alla nostra Nazionale, due giocati nel 1961 per le qualificazioni alla Coppa del Mondo 1962 (Italia che comunque non riuscì a superare la fase a gironi, anticipata da Germania Ovest e Cile). Il primo di questi due incontri è stato giocato il 15 ottobre del 1961, a Tel Aviv, con l’Italia che riuscì a battere i biancoblu in rimonta col puteggio di 2-4 grazie al gol del definitivo sorpasso firmato da Mario Corso all’87’ minuto. Il 4 novembre dello stesso anno, nella partita di ritorno, gli azzurri riuscirono a imporsi per 6-0 sull’Israele, con uno strepitoso poker di Omar Sivori.

Nel viaggio verso i Mondiali di Russia 2018, gli azzurri si imposero 3-1 all’andata. Pellè e Candreva andarono a segno nella prima mezz’ora, poi Ben Haim accorciò le distanze. Trasferta complicata dal rosso sventolato a Chiellini, che lasciò la squadra in dieci dal 55′. Ma in contropiede Immobile castigò l’Israele, su sponda aerea di Pellé. A distanza di un anno esatto toccherà ripetersi.