Esistono rivalità che vanno praticamente a senso unico come ben sa l’Italia, sempre sconfitta dall’Inghilterra nel rugby.

Chiesto il riscatto

Domenica 14 febbraio allo stadio Olimpico di Roma gli azzurri riceveranno – ingaggio previsto alle 15 – il XV della Rosa nella seconda giornata valevole il Sei Nazioni 2016. Sconfiggere la Nazionale di Sua Maestà significherebbe ritrovare l’entusiasmo, in parte smarrito dopo la cocente delusione rimediata contro la Francia. Perdere al cospetto dei Blues è costato infatti il Trofeo Garibaldi, ma un’eventuale impresa nella prossima sfida cambierebbe ogni prospettiva.

Ipotizzabili sorprese

A suscitare ottimismo la prova non convincente che i prossimi avversari hanno offerto nel primo turno in casa della Scozia, vinta sì 15-9, ma che tuttavia ha lasciato a desiderare in quanto alla prestazione. Le difficoltà permangono ancora e i fantasmi relativi alla fallimentare Coppa del Mondo disputata pochi mesi fa riecheggiano fra i talenti della palla ovale. Il team diretto dal nuovo tecnico Eddie Jones vanta a ogni modo precedenti favorevoli nella manifestazione. Il dilagante 59-12 ottenuto il 18 marzo 2000 ha aperto la tradizione vincente. Un en-plein che evidenzia quanto i due Paesi abbiano storie diametralmente opposte nella disciplina.

Ardente speranza

L’80-23 firmato l’annata successiva continua il novero di duelli, perennemente impari fino al 2006, quando il confronto è terminato 30-16 a favore dei campioni ‘british’. Giornata più favorevole per noi resta comunque quella risalente al 10 febbraio 2008 quando il 23-19 subito è stato accolto positivamente dalla platea accorsa allo Stadio Flaminio di Roma. Trentamila spettatori pronti a omaggiare i propri beniamini sotto lo scroscio degli applausi, conquistati soprattutto grazie allo spirito indomito mostrato in tutto il match sebbene avessero trovato di fronte i vicecampioni del mondo in carica. Verdetto senza possibilità di replica registrato invece nel 2015 considerato il 47-17 finale. Lo score complessivo, fissato sul 16-0, non incute tuttavia timore al capitano Parisse, determinato a chiamare la folla su Twitter: “A Roma sarà battaglia”.
Di nuovo male nel 2016, quando l’Inghilterrà passeggiò all’Olimpico di Roma, battendo l’Italia per 40 a 9.