Passerà al Bernabeu la qualificazione diretta dell’Italia a Russia 2018. Alla Dacia Arena di Udine gli azzurri rifilano un rotondo 5-0 al Liechtenstein, ma insegue ancora, a -4, la Spagna nella differenza reti.

Italia-Liechtenstein: il racconto della partita

Gli azzurri si presentano all’incontro consapevoli di dover mettere a segno quante più reti possibile. E basterebbero pure pochi minuti a Candreva per sbloccare il punteggio, fermato tuttavia per fuorigioco inesistente. Svista arbitrale che innervosisce un po’ gli azzurri, sterili in zona offensiva. Immobile non capitalizza i suggerimenti dei compagni, e l’1-0 arriva solo al 35’, quando Insigne si inventa un destro al volo di rara bellezza. Unico lampo di un primo tempo piuttosto mediocre. Al rientro dagli spogliatoi, l’Italia cambia marcia. Belotti raddoppia quando scocca l’8’, con un bel destro dal centro area. Ventura cambia in avanti, inserisce Eder per Immobile. Poi Bernardeschi sostituisce Candreva, mentre Gabbiadini rileva Belotti. Cambi che portano i loro frutti. Eder fa tris da pochi passi, Berna sigla il poker con una staffilata da lontano, Gabbia chiude la serata.

Ventura: “Primo tempo da buttare”

Il primo tempo è esattamente quello che non va fatto a livello psicologico, nel secondo abbiamo giocato a calcio - ha spiegato il ct Ventura a fine partita - Se andiamo a fare una partita importantissima con troppa voglia di strafare si sbagliano anche le cose semplici. Il troppo non paga mai, si gioca con i nervi e si bruciano diverse energie”. Sia lodato però Insigne: “E’ un giocatore che ha trovato la sua maturità che gli permette di fare cose che prima non avrebbe fatto”. E sul ruolino di marcia: “Il dopo Conte non era facile soprattutto in un girone dove non eravamo testa di serie, per il coraggio mi do un voto sufficiente. Siamo primi con la Spagna ma secondi per differenza reti. Ci sono state anche le partite con Olanda e Germania che hanno dato grandi segnali di una squadra vogliosa di fare grandi passi avanti e per questo sono soddisfatto”.