Quando Italia e Francia si affrontano è praticamente assicurato un duello acceso, considerato il significativo passato che lega i due Paesi, tanto simili nei gusti, quanto ambiziosi. Il rugby non può d’altronde essere da meno e neanche il duello disputato durante il Sei Nazioni 2016 ha tradito le attese.

Occasione storica

Lo scorso 6 febbraio allo Stade de France i Blues sono riusciti a imporsi 23-21 in un incontro dall’intensità pazzesca dove capitan Parisse avrebbe potuto regalare ai suoi il successo con l’ultimo possesso, ma il drop mancato è costato la debacle. Evento scelto come riapertura dello Stade de France, chiuso tre mesi prima dopo l’amichevole calcistica tra Francia e Germania.

Un passo per cominciare

Ancora indelebili i tragici momenti accaduti il 13 novembre 2015, quando Parigi è stata messa a ferro e fuoco dagli spietati attacchi terroristici orchestrati da un commando armato collegato all’autoproclamato Stato Islamico. Numerose vittime ricordate in una partita spettacolare, che, secondo le regole morali tanto diffuse nella disciplina, oltre a offrire allegria ha mostrato grande fair-play. Ulteriore incentivo il Trofeo Garibaldi, assegnato ogni anno al trionfatore fra i due XV nella manifestazione.

Le soddisfazioni raccolte

Tradizione partita il 3 febbraio 2007 allo Stadio Flaminio di Roma, nello scontro vinto dai transalpini con un dilagante 39-3. Dominio assoluto riflesso sullo score generale, dati gli 8 successi che i ‘galletti’ hanno già conquistato, mentre gli azzurri ne vantano solo due. Il primo risale al 12 marzo 2011, chiuso 22-21 a proprio favore grazie a una stoica rimonta partita dal passivo di 18-6. Capovolgimento straordinario reso possibile grazie alle eccellenti prestazioni offerte da Andrea Masi e Mirco Bergamasco, letale sui calci piazzati. Giunti al 2013 i vicecampioni del mondo vengono stavolta sconfitti 23-18 in un Olimpico gremito, esaltato soprattutto dalle performance di Parisse e Castrogiovanni.