Nella conferenza stampa odierna degli azzurri a Montpellier, oltre a Ciro Immobile hanno parlato anche l’esterno della Roma Alessandro Florenzi e l’attaccante del Napoli Lorenzo Insigne. Il coro sembra essere unanime: la Germania è fortissima, ma non fa così tanta paura. Soprattutto Florenzi prova a caricare i suoi compagni di squadra, ricordando prima dove siamo arrivati «Abbiamo scalato una vetta importante, ora abbiamo l’Everest», poi cercando di non trovare alcun tipo di alibi in vista della sfida ai campioni del mondo in carica: «Chi pensa che la Germania ha riposato un giorno più di noi e si sofferma sulle nostre assenze è un perdente, sono solo scusanti. Dobbiamo prendere forze ed energie anche dalle difficoltà, marciando uniti con la consapevolezza di essere una grande squadra. Possiamo e vogliamo fare bene. Queste partite parlano da sé, non servono ulteriori motivazioni».

Come dicevamo in apertura, anche Insigne ha rilasciato dichiarazioni importanti, soffermandosi sulla forza del gruppo e mettendosi completamente a disposizione del commissario tecnico Antonio Conte: «Siamo un gruppo unito ed è bello che la gente si sia innamorata di questa squadra. Quando vengo chiamato in causa cerco di dare il massimo, se arrivano le giocate e qualche gol non mi dispiace, ma per vincere le partite non conta il nome dei marcatori. Non siamo invidiosi, chi segna segna». Ovviamente, soprattutto in queste competizioni, non possono esserci individualismi, dunque avere un gruppo unito e coeso può dare quella marcia in più che finora l’Italia ha dimostrato di avere contro ogni avversario. L’attaccante azzurro incassa col sorriso anche il paragone con una leggenda come Paolo Rossi: «Cerco solo di mettermi a disposizione dei miei compagni e del mister Conte. È un tecnico che dà fiducia a tutti, ci ha detto dall’inizio che siamo tutti titolari e ci trasmette la grinta che poi mettiamo in campo come assatanati. Stiamo dando tanto per questa maglia e questa gente, cercheremo di continuare a dare il massimo per far sognare i tifosi».

Insigne torna poi sull’affiatamento che c’è nel gruppo azzurro, senza svelare i riti scaramantici fatti finora: «Rituali da spogliatoio? Sono segreti, non possiamo dire niente… L’abbraccio di Conte a chi sta per entrare in campo, e a chi esce, però vi dà l’idea del nostro affiatamento – sottolinea l’attaccante napoletano -. Il mister ha detto che tutti siamo importanti, lui dà sempre l’abbraccio». Dopo le convincenti vittorie con Belgio, Svezia e Spagna, ora tutta Italia è tornata a sognare, i tifosi sembrano nuovamente innamorati degli azzurri: «Stiamo dando il massimo per questa maglia e siamo contenti che la gente ci stia vicina. Ora è più facile… Ma noi siamo orgogliosi, stiamo cercando di dare il massimo».