Non bastano due buone partite a Mario Balotelli per riconquistarsi il posto nella nazionale italiana del commissario tecnico, Antonio Conte.

Ad annunciarlo è lo stesso ex allenatore della Juventus, oggi alla guida degli Azzurri, il quale taglia corto a chi gli chiedeva se, senza l’infortunio, avrebbe convocato Balotelli: “No, perché bisogna comunque seguire un percorso per arrivare in nazionale – le parole di Antonio Conte nel corso della conferenza stampa a Coverciano all’inizio del ritiro degli azzurri – se pensiamo che al massimo bastano due partite e tutto è aperto qui… forse lo è per qualcuno di voi ma non per me, perché ho bisogno di certezze sotto tanti punti di vista e di continuità”.

Un messaggio chiaro, quello lanciato da Antonio Conte: “Non vale solo per Balotelli, ma per tutti – prosegue – se un giocatore nelle ultime due partite mi fa tre gol non è che viene automaticamente in Nazionale. Serve un percorso fatto di continuità, buone prestazioni e disponibilità nei confronti della squadra.

L’Italia si prepara in vista del doppio impegno di qualificazione agli Europei del 2016 contro Azerbaigian e Norvegia, gare che potrebbero dare il lasciapassare ufficiale agli azzurri per la rassegna continentale. Ma il discorso è sempre incentrato su Mario Balotelli: “Penso stia lavorando bene. O almeno, parlando con Mihajlovic sembra abbia voglia di fare le cose per bene – prosegue Conte – quello che io chiedo a lui è la dimostrazione di meritare la Nazionale. Non significa fare un gol o fare gol su punizione, ma dare continuità in tutto quello che si fa, negli atteggiamenti nella voglia. Siccome ha da poco iniziato di nuovo a giocare non sarebbe venuto lo stesso in nazionale”.

Poi sulla doppia sfida con Azerbaigian e Norvegia: “Due partite fondamentali per noi. Non dimentichiamo che il pass per la Francia non lo abbiamo e che quindi passa da queste due partite. Abbiamo due match ball e dobbiamo cercare di non aspettare il secondo. Cerchiamo di concentrarci bene sull’Azerbaigian, che ha dimostrato nell’ultimo periodo di essere una buona squadra. Viene da quattro risultati utili da quando c’è il nuovo ct, pareggiando con Norvegia e Croazia che sono nostre antagoniste. Questo ci deve far capire che non sarà per niente una passeggiata”.