Chissà se la vittoria di misura avvenuta contro la Scozia ieri sera avrà aumentato o diminuito i dubbi del ct Antonio Conte in vista di Euro 2016. Quel che è certo è che con questa partita, ormai si chiude definitivamente il tempo dell’incertezza: entro martedì sera  bisogna scegliere i 23 giocatori definitivi che faranno parte della spedizione azzurra in Francia.

Nel match amichevole di domenica sera la squadra è apparsa piuttosto appesantita, probabilmente a causa dei carichi di lavoro cui il ct la sta sottoponendo: si vedeva una certa organizzazione di gioco, ma le gambe ancora non girano a dovere. Poca brillantezza e manovre troppo laboriose non hanno convinto in pieno, ma la cosa apparsa evidente è che da qui all’inizio del campionato europeo sicuramente i giocatori saranno molto più sciolti. Alla fine è il solito Graziano Pellè (vero uomo-simbolo dell’Italia di Conte) a risolvere la partita con un gran gol da fuori area, un tiro a giro che non lascia davvero scampo al portiere della Scozia e fissa il risultato sull’1-0. Nel secondo tempo, girandola di cambi per la nostra nazionale, Conte voleva togliersi gli ultimi dubbi e dunque fa entrare più giocatori possibili. Come detto, il tempo delle scelte è arrivato, domani avremo la lista e da lì non si potrà più tornare indietro.

Montolivo invece, sembra essere stato letteralmente preso di mira dalla sfortuna: per la seconda volta consecutiva, dovrà rinunciare a una competizione internazionale con la maglia dell’Italia per infortunio. Era già successo nel 2014, alla vigilia del mondiale in Sud Africa. All’epoca si ruppe il perone durante un allenamento, ieri, invece, ha avuto un problema piuttosto serio al polpaccio sinistro (che va a sommarsi al risentimento avuto al polpaccio destro qualche giorno fa in allenamento) che lo costringerà a saltare l’Europeo. Aumentano dunque i problemi a centrocampo per Antonio Conte, che dovrà davvero inventarsi qualcosa per contrastare quest’epidemia d’infortuni che sta colpendo gli azzurri.

La partita di ieri contro la Scozia ha fornito indicazioni piuttosto chiare anche sulla tenuta fisica di Daniele De Rossi: il centrocampista della Roma è rimasto in campo per 67 minuti e nonostante il riacutizzarsi di un dolore al tendine d’Achille, ha dato risposte confortanti dal punto di vista fisico. Se per il centrocampista giallorosso non dovrebbero esserci problemi, appare sicuramente più complicata la situazione di Eder, protagonista in negativo della seconda parte del campionato con la maglia dell’Inter (un solo gol in 5 mesi per lui) e artefice di una partita piuttosto anonima. Conte ha dimostrato di avere sempre grande fiducia in lui, ma al momento non è stata ripagata a dovere.

Dalla partita contro la Scozia appare inoltre evidente che la nazionale disputerà queste prime partite dell’Europeo con un collaudato 3-5-2 (ormai vero e proprio marchio di fabbrica di Conte), affidando le chiavi della difesa al blocco juventino e schierando sulle corsie laterali due frecce come Darmian e Candreva. In attacco Pellè dovrebbe essere l’unica maglia certa.