Forse per la prima volta in una fase finale di una competizione internazionale per nazioni di alto livello la nostra nazionale è lo specchio caratteriale del suo commissario tecnico. Grintosa, compatta, solida e anche spavalda è l’Italia così come la vuole Antonio Conte e la vittoria contro la Svezia, oltre a regalare l’accesso agli ottavi, ha dimostrato che questo gruppo può arrivare lontano in questi Europei. A caldo, Conte è intervenuto così, anche con quel pizzico di polemica che spesso gli serve come stimolo, dopo il match con gli svedesi: “Intanto, iniziamo a chiederci chi si aspettava che l’Italia sarebbe passata agli ottavi di finale. E questa è già una risposta che abbiamo dato“.

Poi il c.t. analizza come d’obbligo la partita: “Abbiamo fatto più fatica nel primo tempo, loro erano bravi a chiudere tutti gli spazi e arrivavano sempre prima di noi sulla palla, noi siamo stati meno bravi nel fare le scelte giuste in attacco, però bisogna sottolineare che noi non abbiamo mai concesso niente né nel primo né nel secondo tempo. Anzi, le occasioni le abbiamo avute solo noi e non ci sono mancati gli episodi nei quali potevamo anche raddoppiare. Abbiamo preso una traversa, abbiamo fatto il gol e potevamo anche fare un altro gol. È stata una partita tosta, ma lo sapevamo“.

Contento per la vittoria ma anche per il passaggio diretto alla fase successiva che consente di ottimizzare le tante energie spese finora contro Belgio e Svezia: “Sono molto felice per questa vittoria, stiamo vivendo un sogno: la qualificazione diretta agli ottavi era per noi un obiettivo. Sono contento per i ragazzi per quello che fanno, per quello che ci mettono, perché sono bravi a soffrire. Dobbiamo restare sempre sereni e tranquilli. Da questo momento dobbiamo recuperare le energie, e questo risultato ci consentirà nella terza partita di poter dare spazio ai ragazzi che finora non hanno giocato molto“.

Adesso l’Italia e Conte ci credono e hanno la piena consapevolezza del fatto che l’Italia è una squadra da battere, che non concede nulla sul campo e può giocarsela anche con le favorite come Germania, Francia e Spagna. Il c.t. ora chiede un contributo ancora maggiore da parte dei tifosi perché l’Italia ha bisogno di tutto l’azzurro possibile (memori del muro giallo che attendeva la nazionale a Tolosa per il match contro la Svezia: “Vogliamo trasmettere passione ai nostri tifosi – conclude Conte -, a quelli che vengono allo stadio dico di indossare una maglia azzurra, uniti si vince!“.