Bella, sprecona e indomita. Nella notte di Mennea, a Ginevra, l’Italia di Prandelli pareggia per 2-2 contro il Brasile: un pareggio in rimonta, per gli azzurri, sotto di due reti al 45’ e capaci di rimontare nella ripresa grazie alle reti di De Rossi e Mario Balotelli (foto by InfoPhoto), autore di una rete splendida. Ma, nonostante la soddisfazione per il prepotente ritorno, il risultato sta stretto alla nazionale italiana, padrona del gioco per larghi tratti e troppo sprecona al momento della conclusione.

L’Italia parte bene e dopo una manciata di secondi Giaccherini costringe Julio Cesar alla complicata in calcio d’angolo. Nella prima mezz’ora gli azzurri giocano sciolti, approfittando della scarsa coesione della seleçao sperimentale di Scolari: fin troppo sbilanciati, i verdeoro, con Hernanes in mediana e il tridente Hulk, Fred e Oscar alle spalle di Neymar. Ma, per caso o per calcolo, le scelte del cittì campione del mondo nel 2002 finiscono per premiare il Brasile. Pirlo e compagni, infatti, creano molto – occasioni nitide per Balotelli, Osvaldo e Maggio – ma non passano. E alla prima sbavatura difensiva pagano dazio: cross dalla sinistra di Filipe Luis, Bonucci spizzica maldestramente, Montolivo è in ritardo e Fred, appostato sul secondo palo, appoggia di piatto destro per l’1-0 verdeoro. La reazione degli azzurri è buona, ci provano Balotelli e Pirlo, ma ancora una volta i pentacampeao sono spietati: ripartenza fulminea di Neymar, Pirlo non fa fallo, assist preciso per Oscar che supera Buffon in uscita con un tocco di punta.

Al 2-0, francamente bugiardo, con cui si chiude la prima frazione, l’Italia pone rimedio nel giro di una manciata di minuti nella ripresa. El Shaarawy, subentrato al pallido Osvaldo, costringe Julio Cesar alla respinta in corner: dalla bandiera va lo stesso Faraone, il cross non sembra irresistibile ma De Rossi trova comunque la spaccata vincente. La rete galvanizza gli azzurri, che schiacciano il Brasile e dopo 3’ pareggiano grazie a Mario Balotelli, che approfitta del tappeto rosso steso dal compiacente David Luiz per battere Julio Cesar con una formidabile conclusione dai 25 metri. Il Brasile non c’è più (Neymar un ectoplasma con la faccia da sberle) e gli azzurri sfiorano a ripetizione il 3-2: prima Julio Cesar dice no a Balotelli, liberato solo davanti al portiere da Montolivo, poi è Bonucci a sfiorare il vantaggio con un colpo di testa ancora su corner, e infine ancora Balotelli costringe Dante al salvataggio miracoloso. L’infortunio a De Rossi (scontro fortuito con Buffon) toglie energia all’Italia e gli ultimi 15’, nonostante la girandola dei cambi, scorrono via senza scossoni. Finisce 2-2. Al Mondiale del 2014 mancano ancora 15 mesi, ma al momento la distanza tra Italia e Brasile è evidente, ed è tutta a favore degli azzurri.