Non si è presentato a Coverciano per rispondere alla convocazione di Ventura, ma le sue ragioni, purtroppo, sono assolutamente valide. Leonardo Bonucci, leader difensivo della Juventus e dell’Italia, tra i migliori della spedizione azzurra in Francia, ha altri pensieri per la testa, altri fronti su cui lottare: il figlioletto Matteo, di due anni appena, è alle prese con un grave problema di salute, che già lo scorso luglio lo ha costretto a sottoporsi a un delicato intervento chirurgico. ““Ci siamo parlati, ha avuto due giorni di permesso e adesso non resta che aspettare”, ha dichiarato il c.t. della nazionale, che aveva comunque inserito Bonucci nella lista dei convocati per Francia e Israele. “Tutti ci auguriamo, lui per primo, che Leonardo possa essere con noi al massimo entro mercoledì mattina“. Per il medesimo motivo, Bonucci ha saltato anche l’impegno della Juve sabato sera all’Olimpico contro la Lazio.

Per ovvie e sacrosante ragioni di privacy, non sono emersi dettagli circa la “patologia acuta” sviluppata dal piccolo Matteo Bonucci. L’unica cosa certa è l’accorato, sincero e unanime sostegno che il giocatore e la sua famiglia sta ricevendo in queste ore da tutto il mondo del calcio e da tutte le tifoserie, anche e soprattutto quelle avversarie. Per una volta, intelligenza e sensibilità hanno nettamente prevalso sulle futili rivalità di campo.