Il difensore della Juventus, Leonardo Bonucci, dice no ad un eventuale ritorno in nazionale di Mario Balotelli, definito una primadonna che non serve a questa formazione. Direttamente da Coverciano, sede del ritiro della nazionale italiana, il difensore bianconero entra in tackle sull’attaccante del Milan: “Se è un peccato per questa Nazionale non poter contare sul migliore Balotelli? Tutto è stato sempre nelle mani di Mario – spiega Bonucci – doveva essere intelligente per cercare di cambiare e ancora non lo ha fatto. In una Nazionale così lui sarebbe stato importante, se l’avesse capito se avesse compreso che qui non servono primedonne ma carri armati che si sacrificano per il compagno oggi sarebbe uno dei migliori attaccanti al mondo. Ora Mario deve cercare dentro di lui di provare a riscattarsi, il futuro può riservargli ancora soddisfazioni e magari fargli ritrovare questa maglia. Ma come ho detto spetta solo a lui”.

Il discorso si sposta poi su Andrea Pirlo, altro assente illustre all’interno dell’attuale gruppo azzurro guidato da Antonio Conte: “Non si discute, è il calcio fatto persona – precisa – è un grande campione e un grande uomo spogliatoio, un simpaticone al di là delle apparenze. Il c.t. è stato chiaro, quando si fanno delle scelte se ne conoscono anche le conseguenze”.

Il discorso si sposta poi sull’eventuale nuovo commissario tecnico che dovrà prendere in mano la formazione italiana per il dopo Antonio Conte: Ventura? L’ho incontrato nei derby torinesi ma soprattutto gli devo dire grazie perché mi ha fatto giocare nell’esordio in A 38 partite su 38, avendo il coraggio di buttare nelle mischia un giovane come me e come Ranocchia (ai tempi del Bari, ndr). Se sarà scelto dopo Conte, porterà sicuramente in Nazionale una precisa idea di gioco, che è una caratteristica importante che spesso manca. Ventura in questi anni al Torino ha dimostrato di avere proprio un’idea di gioco forte”.