Forse a causa delle tante novità sperimentate da Prandelli, forse per la pressione del campionato che nel fine settimana tornerà con big match del calibro di Roma-Napoli e Fiorentina-Juventus, ma l’Italia con una prestazione non sicuramente brillante non va oltre il 2-2 contro un Armenia intraprendente, ma non certo imbattile (numero 55 del ranking Fifa). Anche in questa occasione si è riproposto il solito problema della scarse motivazioni che gli azzurri mettono in campo quando il risultato non è fondamentale. L’inizio di partita della nostra nazionale è da incubo tant’è che il c.t. ritiene che i primi 20 minuti siano andati: ‘male, malissimo’ e siano stati: ’Sotto ritmo e lenti‘. Dopo 5 minuti Aquilani sbaglia un passaggio, Movsysian ne approfitta e porta l’Armenia in vantaggio.

Fortunatamente ci sono i due terribili giovani Insigne e Florenzi: al 25’ il primo pennella un cross che il secondo insacca di testa trovando il pareggio. Al 70′ il fenomeno del Borussia Dortmund, Mkhtaryan segna la rete che riporta avanti gli armeni, ma poco dopo è il neo entrato Balotelli a sistemare la situazione siglando il 2-2.  Il pareggio costringe gli azzurri ad attendere l’esito delle partite di Colombia e Uruguay per avere la certezza di essere teste di serie al prossimo Mondiale, ma ci consente comunque di concludere imbattuti il girone di qualificazione.

L’interesse di questa sera è rivolto, anche e soprattutto, a Balotelli che, ancora una volta, si trova al centro dell’attenzione mediatica per atteggiamenti che con il calcio hanno poco a che fare. La vicenda che lo vede coinvolto ha determinato la decisione di Prandelli di introdurre, nel regolamento interno della nazionale, delle restrizioni all’utilizzo dei social network da parte dei giocatori durante il ritiro per il Mondiale 2014 (leggi qui). Il bomber rossonero entra a inizio ripresa tra gli applausi. Subito dopo il pubblico scandisce il coro: ‘Se saltelli segna Balotelli‘. L’accoglienza che lo stadio concede all’attaccante è molto calorosa e lui ripaga con una prestazione di spessore e condita da un gol di classe.

Nell’andarsene dall’impianto il calciatore si rivolge ad alcuni giornalisti con tale affermazione: “Voi parlate male, io faccio gol”.  Altro motivo di interesse della serata è la presenza in campo dei due giovani Insigne e Florenzi. L’attaccante del Napoli e partenopeo doc ha l’onore di giocare per la prima volta in nazionale davanti al suo pubblico. Il talento azzurro aveva acquistato 20 biglietti da distribuire tra parenti e amici per assistere alla sfida. Il San Paolo impazzisce per lui e a ogni sua giocata i decibel dello stadio aumentano a dismisura. Il ragazzo risponde con una prestazione all’altezza. Buona anche la perfomance di Florenzi, che riesce a trovare la via del gol e fornisce una prova di personalità.

Redazione Leonardo.it

A cura di Giovanni Battista Terenziani